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RICONOSCIMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI NEI SETTORI DIVERSI DA QUELLI ORTOFRUTTICOLO E OLIVICOLO



 Ultimo aggiornamento: 14-12-2017


Cosa è?

Delibera della Giunta regionale n. 30/3 del 24 maggio 2016

Le organizzazioni dei produttori sono organismi che accorpano le imprese agricole che operano in tutti i settori produttivi. Finalità dell'aggregazione è la riduzione dell'elevato grado di frammentazione produttiva che caratterizza il nostro territorio e la facilitazione dell'accesso delle imprese al mercato garantendo un maggior potere contrattuale.

Le organizzazioni di produttori, per ottenere il riconoscimento, devono avere come scopo principale la commercializzazione della produzione dei produttori aderenti e in particolare:

- assicurare che la produzione sia pianificata e adeguata alla domanda, in particolare in termini di qualità e quantità;
- concentrare l'offerta ed immettere sul mercato la produzione dei propri aderenti, anche attraverso la commercializzazione diretta;
- ottimizzare i costi di produzione e la redditività dell'investimento in risposta alle norme applicabili in campo ambientale e di benessere degli animali e stabilizzare i prezzi alla produzione;
- svolgere ricerche e sviluppare iniziative su metodi di produzione sostenibili, pratiche innovative, competitività economica e sull'andamento del mercato;
- promuovere e fornire assistenza tecnica per il ricorso a pratiche colturali e tecniche di produzione rispettose dell'ambiente e a pratiche e tecniche corrette per quanto riguarda il benessere animale;
- promuovere e fornire assistenza tecnica per il ricorso agli standard di produzione, per il miglioramento della qualità dei prodotti e lo sviluppo di prodotti con denominazione d'origine protetta, indicazione geografica protetta o coperti da un'etichetta di qualità nazionale;
- provvedere alla gestione dei sottoprodotti e dei rifiuti, in particolare per tutelare la qualità delle acque, dei suoli e del paesaggio e per preservare o favorire la biodiversità;
- contribuire a un uso sostenibile delle risorse naturali e a mitigare i cambiamenti climatici;
- sviluppare iniziative nel settore della promozione e della commercializzazione;
- gestire i fondi di mutualizzazione di cui ai programmi operativi nel settore degli ortofrutticoli stabiliti all'articolo 31, paragrafo 2, lettera e) del presente regolamento e all'articolo 36 del Regolamento (UE) n. 1305/2013;
- fornire l'assistenza tecnica necessaria all'utilizzazione dei mercati a termine e dei sistemi assicurativi.

Per ottenere il riconoscimento le organizzazioni dei produttori e le organizzazioni comuni devono presentare la richiesta all'Assessorato dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale, specificando il settore per il quale si richiede il riconoscimento e il carattere universale o specialistico dello stesso.

Il Servizio provvede entro tre mesi dalla presentazione della domanda al riconoscimento.

Organizzazioni di produttori che operano in tutti i settori ad esclusione dei settori dell’ olio d’oliva e delle olive da tavola e dei prodotti ortofrutticoli.

Le organizzazioni di produttori devono assumere una delle seguenti forme giuridiche:
a) società di capitali;
b) società cooperative agricole e loro consorzi;
c) società consortili (art. 2615-ter del codice civile), costituite da imprenditori agricoli o loro forme associate.

1) associare un numero minimo di produttori, come indicato per ciascun settore nella tabella n. 1; a tal fine si considerano anche i produttori aderenti alle forme associate socie della persona giuridica richiedente;
2) rappresentare un valore minimo di produzione commercializzata non inferiore a quello indicato nella tabella n. 1;
- essere costituite su iniziativa dei produttori del settore di riferimento che dimostrano di avere il fascicolo aziendale;
- avere nell’oggetto sociale la concentrazione dell’offerta e l’immissione sul mercato della produzione degli aderenti, assicurando la programmazione della produzione e l’adeguamento della stessa alla domanda, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo;
3) perseguire inoltre uno o più obiettivi tra quelli indicati (art. 152 paragrafo 1 lettera c) del Regolamento (UE) n. 1308/2013):
- assicurare che la produzione sia pianificata e adeguata alla domanda, in particolare in termini di qualità e quantità;
- concentrare l'offerta ed immettere sul mercato la produzione dei propri aderenti, anche attraverso la commercializzazione diretta;
- ottimizzare i costi di produzione e la redditività dell'investimento in risposta alle norme applicabili in campo ambientale e di benessere degli animali e stabilizzare i prezzi alla produzione;
- svolgere ricerche e sviluppare iniziative su metodi di produzione sostenibili, pratiche innovative, competitività economica e sull'andamento del mercato;
- promuovere e fornire assistenza tecnica per il ricorso a pratiche colturali e tecniche di produzione rispettose dell'ambiente e a pratiche e tecniche corrette per quanto riguarda il benessere animale;
- promuovere e fornire assistenza tecnica per il ricorso agli standard di produzione, per il miglioramento della qualità dei prodotti e lo sviluppo di prodotti con denominazione d'origine protetta, indicazione geografica protetta o copertida un'etichetta di qualità nazionale;
- provvedere alla gestione dei sottoprodotti e dei rifiuti, in particolare per tutelare la qualità delle acque, dei suoli e del paesaggio e per preservare o favorire la biodiversità;
- contribuire a un uso sostenibile delle risorse naturali e a mitigare i cambiamenti climatici;
- sviluppare iniziative nel settore della promozione e della commercializzazione;
- gestire i fondi di mutualizzazione di cui ai programmi operativi nel settore degli ortofrutticoli;
- fornire l'assistenza tecnica necessaria all'utilizzazione dei mercati a termine e dei sistemi assicurativi.

4)Le O.P. del settore del latte e dei prodotti lattiero caseari, devono perseguire uno o più obiettivi elencati:

- assicurare che la produzione sia pianificata e adeguata alla domanda, in particolare in termini di qualità e quantità;
- concentrare l'offerta ed immettere sul mercatola produzione dei propri aderenti;
- ottimizzare i costi di produzione e stabilizzare i prezzi alla produzione.

Le organizzazioni dei produttori devono, inoltre, offrire sufficienti garanzie circa il corretto svolgimento della propria attività sia in termini di durata che di efficienza, di fornitura di assistenza ai propri aderenti mediante risorse umane,
materiali e tecniche nonché di concentrazione dell’offerta, e , per le O.P. del settore delle carni bovine e del settore cerealicolo/seminativo, in conformità anche a quanto previsto agli articoli 170 e 171 del
Regolamento (UE) n. 1308/2013.

Gli statuti delle Organizzazioni di Produttori devono, inoltre, ai fini del riconoscimento prevedere espressamente i seguenti contenuti minimi che possono essere anche disciplinati con maggiore dettaglio da eventuali regolamenti interni:
− il valore della produzione commercializzata, proveniente dalla cessione o dal conferimento dei soci, sia superiore al 50% della produzione commercializzata complessivamente dall’OP per il settore o prodotto o gruppi di prodotto oggetto di riconoscimento;
− i seguenti obblighi per i soci:
1) cedere o conferire alla O.P. una quota superiore al 50% della propria produzione espressa in volume; per le OP del settore delle carni bovine e del settore cerealicolo/seminativo che intendono gestire le trattative contrattuali (articoli 170 e 171 del Regolamento), l’obbligo per i soci deve esprimersi come impegno a sottoscrivere un “mandato a vendere” per una quota non inferiore al 50% della propria produzione calcolata sulla media della produzione dell’anno precedente;
2) rispettare le regole adottate dalla O.P. in materia di conoscenza della produzione, di produzione, di commercializzazione e di tutela ambientale; a tal fine devono essere previste apposite procedure per la determinazione, l’adozione e la modifica delle regole indicate;
3) aderire ad una sola O.P. per quanto riguarda la produzione di un determinato prodotto;
tuttavia, in casi debitamente giustificati, i produttori associati che possiedono più unità di produzione situate in aree geografiche distinte oppure che possiedono unità di
produzione ad indirizzo convenzionale e/o biologico possono aderire a più O.P. per il medesimo prodotto;
4) fornire le informazioni chieste dall’O.P. a fini statistici o a fini di programmazione della produzione e, al riguardo, consentire l’accesso al proprio fascicolo aziendale per l’acquisizione dei dati inerenti la produzione;
Le O.P. devono inoltre inserire nel proprio statuto opportune regole che prevedono:
5) il controllo democratico da parte dei produttori della loro organizzazione e delle decisioni da essa prese;
6) la trasparenza e le relative modalità di adesione e di recesso all’organizzazione. La durata minima dell’adesione di un produttore alla OP non può essere inferiore a 1 anno e la richiesta di recesso deve essere inoltrata per iscritto alla OP con un termine di preavviso in ogni caso non superiore ai sei mesi e non inferiore ai trenta giorni precedenti la chiusura dell’esercizio. Il recesso acquista efficacia o alla fine dell’esercizio sociale in corso o alla conclusione dell’eventuale programma di impegni. L’OP, nel formalizzare il recesso, se richiesto, rilascia al socio la documentazione necessaria a consentire l’eventuale sua adesione come socio ad altra OP;
7) la non determinazione delle decisioni dell’O.P. da parte dei soci non produttori; a tal fine questi ultimi non possono:
− rappresentare complessivamente più del 10%dei diritti di voto dell’O.P e non
possono assumere cariche sociali;
− svolgere attività concorrenziali con quelle delle O.P.;
− beneficiare di eventuali contributi conseguenti all’appartenenza all’O.P.;
8) le modalità di imposizione ai soci di contributi finanziari necessari al finanziamento dell’organizzazione;
9) le sanzioni in caso di inosservanza degli obblighi statutari, in particolare relative al mancato pagamento dei contributi finanziari o al mancato rispetto delle regole fissate dall’organizzazione;
10) le regole contabili e di bilancio necessarie per il funzionamento dell’organizzazione.

15 settembre di ogni anno

Alla domanda di riconoscimento deve essere allegata la seguente documentazione:
dovrà essere corredata dalla seguente documentazione:
a) atto costitutivo, statuto ed eventuali regolamenti interni,
b) atti, disposizioni interne, modelli e strutture organizzative volte ad offrire sufficienti garanzie sulla capacità della O.P. di raggiungere gli obiettivi statutari; ciò può essere verificato attraverso:
- la presentazione di una relazione tecnico - amministrativa - commerciale e sulle strutture tecniche dell’O.P. idonee alla produzione trattata, con indicazione del personale amministrativo, commerciale e tecnico;
- la presenza di un supporto amministrativo alla tenuta della contabilità della società;
- la constatazione della presenza della figura di un referente tecnico e commerciale;
- la presenza della sede organizzativa;
- la durata della società;
c) copia conforme del verbale assembleare dei soci che indichi la volontà da parte dei soci di richiedere il riconoscimento, incaricando il legale rappresentante di formalizzare la domanda;
d) elenco, su supporto informatico, dei soci diretti conforme al libro soci ed elenco soci indiretti - trasmesso dalla forma associata aderente - presenti alla data di richiesta del riconoscimento,con indicazione del CUAA;
e) ultimo bilancio d'esercizio chiuso dalla società richiedente completo di nota integrativa con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa al valore e volume di produzione commercializzata, ivi specificando la quota ceduta o conferita dai soci;
f) per le società di nuova costituzione, qualora non sia disponibile il bilancio, fatture di vendita relative al prodotto commercializzato, al netto dell’iva e al netto degli acquisti da terzi, effettuati dai soci conferenti, limitatamente al prodotto o ai prodotti del settore oggetto della richiesta di riconoscimento, inerente l’ultimo esercizio sociale indicato nello statuto,
antecedente l’anno in cui è presentata l’istanza di riconoscimento;
g) Per le O.P. che negoziano, copia dei mandati a vendere con una durata minima di un anno e rilasciati dagli aderenti, ovvero dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa alla presenza presso la O.P. di tali mandati, con allegato elenco degli stessi;
h) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che impegna il legale
rappresentante della costituenda O.P. a redigere il bilancio, tenendo conto anche delle indicazioni previste nelle linee guida.

Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale
Direzione generale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale
Servizio sviluppo delle filiere agroalimentari e dei mercati
Via Pessagno n. 4 - 09126 Cagliari
Telefono: 070/6066343
Fax: 070/6066387
Orari di ricevimento: Dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13, il pomeriggio lunedì e mercoledì dalle 16 alle 17

Agenzia regionale per l'attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale (Laore)
Ufficio: Servizio Sostenibilità delle attività agricole
Via Caprera, 8 - 09123 Cagliari
Telefono: 070/60262062

Ufficio: Servizio Sostenibilità delle attività zootecniche e ittiche
Via Caprera n.8, 09123 Cagliari
Telefono: 070/60262050
Fax: 070/60262300

Ufficio: Servizio Programmazione e controllo - Unità organizzativa urp
Via Caprera, 8 - 09123 Cagliari
Telefono: 070/60262370
Fax: 070/60262371

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