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AUTORIZZAZIONE ALL'ESECUZIONE DI OPERE E LAVORI NELL'ALVEO DI FIUMI E TORRENTI - PROVINCIA NU



 Ultimo aggiornamento: 17-10-2018

Stato procedimento: In corso



CODICE UNIVOCO
Codice UnivocoN.A.
TIPOLOGIA
Autorizzazioni, Concessioni Autorizzazioni, Concessioni
LIVELLO DI INTERAZIONE
Non definito
LIVELLO DI INFORMATIZZAZIONE
Non definito
Invia Segnalazione Invia Segnalazione

Cosa è?

Regio Decreto n. 523 del 25/07/1904, art.93

La domanda compilata sull'apposito modulo e corredata della documentazione deve essere presentata presso gli uffici del Servizio territoriale opere idrauliche competente per territorio, che provvederà all'istruttoria della pratica, con eventuale visita sopralluogo, ed alla emissione del provvedimento autorizzativo.

L'autorizzazione deve essere preventiva rispetto all'inizio dei lavori.
Nell'ipotesi di interventi in ambito di Piano Assetto Idrogeologico e Piano Stralcio Fasce Fluviali, preliminarmente al rilascio della autorizzazione deve essere acquisita, a cura del richiedente, il provvedimento di approvazione dello studio di compatibilità idraulica e/o geologica geotecnica, ove previsto.

Il provvedimento viene rilasciato entro 30 giorni e non può essere sostituito da una dichiarazione dell'interessato né può concludersi con il silenzio assenso.

Strumenti di tutela

Nei confronti del provvedimento finale è ammesso:
-ricorso gerarchico al Direttore Generale – entro 30 giorni dalla conoscenza dell’atto;
-ricorso al Tar Sardegna, entro 60 giorni dalla conoscenza dell’atto;
-ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (in alternativa al ricorso al Tar), entro 120 giorni dalla conoscenza dell’atto.

L'istanza può essere presentata direttamente da: cittadini, imprese, enti locali ed enti pubblici e tramite gli sportelli comunali SUAP, per le attività produttive e SUE per le attività diverse da quelle produttive.

1)Richiesta di autorizzazione in bollo (€ 16,00), salvo esenzione;
2)1 Marca da bollo da euro 16,00 da apporre al provvedimento autorizzativo;
3)2 copie del progetto definitivo in formato cartaceo e 1 CD contenente gli stessi elaborati in formato digitale, completo di etichetta su cui deve essere riportato l'oggetto dell'istanza;
4)In alternativa al punto 3) N° 1 copia del progetto in formato digitale, regolarmente sottoscritto con firma digitale secondo le modalità di legge.

Documentazione tecnica:
A. Opere che interferiscono con il regime ordinario delle acque ovvero sistemazioni, opere idrauliche e manutenzioni straordinarie; l'istanza dovrà essere corredata dal progetto definitivo delle opere, completo della seguente documentazione avente un grado di approfondimento correlato alla natura, tipologia e all'entità del singolo intervento:
- Planimetrie
- Relazione tecnica
- Relazione idrologica
- Relazione idraulica
- Relazione geologica
- Relazione geotecnica
- Profilo longitudinale
- Sezioni trasversali dell'alveo ante e post operam
- Particolari costruttivi
- Documentazione fotografica
- Piano di manutenzione e monitoraggio
- Georeferenziazione dell'intervento

B. Interventi di manutenzione ordinaria, da intendersi quali lavori di tipo non strutturale che garantiscano il mantenimento nel tempo e il ripristino della funzionalità idraulica di un corso d'acqua, senza modifiche delle sezioni idrauliche, in:

B1. Corso d'acqua già soggetto a interventi di sistemazione idraulica: per manutenzione ordinaria in tal caso è da intendersi il ripristino delle condizioni realizzate con gli interventi precedenti, in linea con i piani di manutenzione allegati ai relativi progetti:
- Planimetrie
- Relazione tecnica
- Profilo longitudinale
- Sezioni trasversali dell'alveo ante e post operam
- Documentazione fotografica
- Georeferenziazione dell'intervento

B2. Corso d'acqua naturale: per manutenzione ordinaria in tal caso è da intendersi il taglio di piante e/o di vegetazione e/o l'asportazione di materiali antropici:
- Planimetrie Relazione tecnica Profilo longitudinale
- Sezioni trasversali dell'alveo ante e post operam
- Documentazione fotografica
- Georeferenziazione dell'intervento

B3. Per entrambe le tipologie (B1 e B2), qualora il taglio di piante e/o di vegetazione, sia effettuato senza l'utilizzo di mezzi meccanici, deve essere prodotta la seguente documentazione semplificata:
- Relazione tecnica;
- Corografia IGM 1:25.000;
- Stralcio CTR 1:10.000;
- Planimetria catastale, con indicazione del tratto di alveo interessato dalla pulizia;
- Documentazione fotografica;

C. Interventi di dissodamento di terreni boscati e cespugliati laterali ai fiumi e ai torrenti a distanza inferiori a metri 100 dal ciglio delle sponde, di cui all'art. 97 comma 1 lett. c) del RD 523/1904:
- Planimetrie
- Relazione tecnica
- Relazione idrologica
- Relazione idraulica
- Relazione geologica
- Profilo longitudinale
- Sezioni trasversali dell'alveo ante e post operam
- Documentazione fotografica
- Georeferenziazione dell'intervento

In tutti i casi di cui alle lettera A. e B. dovrà essere preventivamente acquisito il parere dell'Ente Locale (se diverso dalla Regione) nella cui competenza ricade, ai sensi della L.R. 9/2006, il corso d'acqua interessato dall'intervento, inerente, in particolare, alla coerenza dello stesso intervento con le previsioni del "progetto di manutenzione" del corso d'acqua previsto dalla "Direttiva per la manutenzione degli alvei e la gestione dei sedimenti, in attuazione degli articoli 13 e 15 delle N.A. del Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico della Sardegna (PAI)", approvata con deliberazione del Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino n°22 del 1.08.2012, se già redatto. Per la definizione dei corsi d'acqua di competenza regionale, si fa riferimento all'elenco allegato al D.A.LL.PP. n°45 del 5.08.2010 (link)


Contenuto degli elaborati

Planimetrie:
- Corografia IGM 1:25.000;
- Stralcio CTR 1:10.000;
- Stralcio dello strumento urbanistico;
- Stralcio della planimetria catastale, con indicazione degli interventi da realizzare e delle eventuali aree demaniali da occupare, per le quali dovrà essere richiesta apposita concessione ai Servizio Demanio e Patrimonio dell'Assessorato Regionale degli Enti Locali, competente per territorio;
- Stralcio della eventuale cartografia della pericolosità del PAI e/o del PSFF
- Planimetria generale degli interventi, in scala adeguata, contenente anche la rappresentazione del loro intorno significativo e con indicazione delle loro distanze e/o interferenza con strade, edifici, corsi d'acqua, ecc.
- Nel caso di interventi a rete deve essere redatta anche la planimetria delle interferenze, nella quale dovranno essere indicati i punti di interferenza delle opere in progetto con il reticolo idrografico superficiale, con specifico riferimento ai particolari costruttivi e alle modalità di superamento dell'interferenza stessa.
In tutti gli elaborati di cui sopra dovrà essere chiaramente indicata l'area d'intervento;

Relazione tecnica:
Dovrà contenere:
a) la descrizione del sito e delle caratteristiche de! corso d'acqua interessato;
b) l'illustrazione dell'intervento previsto;
c) l'indicazione dei materiali da utilizzare;
d) gli eventuali interventi idonei a garantire il regolare deflusso delle acque nel corso dei lavori;
e) le opere di ripristino previste a lavori ultimati;
In relazione alle tipologie delle opere, dovranno essere garantiti gli standard strutturali geotecnici ed idraulici, mediante verifica dell'idoneità delle opere progettate sia dal punto di vista statico che nei confronti delle azioni idrodinamiche della corrente e degli eventuali fenomeni di erosione, sifonamento, trasporto solido, ecc.
La relazione tecnica relativa agli interventi manutentivi dovrà contenere le analisi conoscitive di quantificazione dell'eventuale vegetazione da rimuovere e dovrà precisare gli interventi da effettuare, le tecniche di taglio, asportazione e trasporto. Le tecniche di intervento, da descrivere compiutamente, dovranno essere coerenti con le indicazioni cui al Titolo IV ed al Capitolo 4 dell'allegato II della citata "Direttiva per la manutenzione degli alvei e la gestione dei sedimenti, in attuazione degli articoli 13 e 15 delle N.A. del Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico della Sardegna (PAI)", approvata con deliberazione del Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino n°22 del 1.08.2012. La relazione dovrà adeguatamente dimostrare che l'intervento previsto non comporta un aumento dl rischio idraulico a valle.

Relazione idrologica:
Dovrà essere finalizzata all'individuazione della portata di progetto, calcolando, in ogni caso, le portate aventi i tempi di ritorno previsti dal P.A.I. (50 - 100 - 200 - 500 anni);

Relazione idraulica:
Dovrà contenere le verifiche e le simulazioni sviluppate secondo l'ipotesi di moto permanente e complete di profili, sezioni e tabelle, con valutazione delle eventuali problematiche connesse al trasporto solido. Dovrà contenere inoltre la carta di esondazione ante e post operam;

Relazione geologica:
Dovrà contenere le indagini, la caratterizzazione e modellazione geologica del sito in riferimento all'intervento ed analizzare la pericolosità geologica del sito in assenza ed in presenza delle opere.
La relazione geologica dovrà essere strutturata come segue:
- Inquadramento Geologico: geologia generale dell'areale esteso, descrizione dei terreni e formazioni rocciose presenti e dell'assetto stratigrafico generale (natura, geometria e struttura dei terreni), da rappresentare con carte e sezioni geologiche in scala adeguata all'intervento.
- Inquadramento Geomorfologico: descrizione della geomorfologia dell'areale, uso del suolo, analisi delle eventuali forme di dissesto, descrizione delle linee di drenaggio delle acque superficiali.
- Inquadramento Idrogeologico: descrizione delle caratteristiche idrogeologiche dei terreni, permeabilità, profondità della falda e tipologia, modalità di scorrimento delle acque sotterranee.
- Rilevamento geologico tecnico e descrizione delle indagini geologiche: descrizione dei rilevamenti geologico tecnici, geomeccanici ecc. di superficie e delle indagini geologiche effettuate per la caratterizzazione dei sottosuolo (carotaggi, geofisica, pozzetti ecc.) e loro rappresentazione planimetrica (planimetria delle indagini); occorre riportare tutti i dati ottenuti dalle singole indagini, e documentarli con certificati e fotografie. Modellazione geologico tecnica delle caratteristiche stratigrafiche, geomeccaniche, geotecniche, idrogeologiche dei terreni coinvolti dall'intervento.
- Pericolosità e problematiche geologico tecniche: Valutazione delle pericolosità geologiche legate al sito ed all'intervento ed indicazione delle possibili soluzioni tecniche da adottare per la risoluzione delle problematiche.
In particolare andranno esposte: verifiche di stabilità del pendio opportunamente estese in condizioni originarie e di progetto, finalizzate alla valutazione della pericolosità geologica; valutazioni sulla stabilità dei fronti di scavo e scarpate ed indicazione della eventuale necessità di opere provvisionali e delle più appropriate metodologie di sbancamento; indicazioni sulle opere di regimazione delle acque superficiali e sotterranee.
La redazione della relazione geologica è di esclusiva competenza dei geologi.

Relazione geotecnica:
La Relazione Geotecnica contiene i principali risultati ottenuti dalle indagini e prove geotecniche, descrive la caratterizzazione e la modellazione geotecnica dei terreni interagenti con l'opera, e riassume i risultati delle analisi svolte per la verifica delle condizioni di sicurezza e la valutazione delle prestazioni nelle condizioni d'esercizio del sistema costruzione-terreno.
Si indicano di seguito i tipici contenuti della Relazione Geotecnica:
- descrizione delle opere e degli interventi; problemi geotecnici e scelte tipologiche;
- descrizione del programma delle indagini e delle prove geotecniche;
- caratterizzazione fisica e meccanica dei terreni e delle rocce e definizione dei valori caratteristici dei parametri geotecnici;
- verifiche della sicurezza e delle prestazioni: identificazione dei relativi stati limite;
- approcci progettuali e valori di progetto dei parametri geotecnici;
- modelli geotecnici di sottosuolo e metodi di analisi;
- risultati delle analisi e loro commento.
- valutazione degli effetti indotti dalla nuova opera sulle costruzioni preesistenti, in tutte le fasi della sua costruzione. Attenzione è inoltre dovuta alla scelta e al dimensionamento delle pareti di scavo, per limitare gli spostamenti del terreno circostante.
La relazione deve essere inoltre corredata da una planimetria con l'ubicazione delle indagini, sia quelle appositamente effettuate, sia quelle di carattere storico e di esperienza locale eventualmente disponibili, dalla documentazione sulle indagini in sito e in laboratorio, da un numero adeguato di sezioni stratigrafiche con indicazione dei profili delle grandezze misurate (resistenza alla punta di prove penetrometriche, altezze piezometriche, valori di propagazione delle onde di taglio, ecc.).

Nel caso di costruzioni o di interventi di modesta rilevanza, che ricadano in zone ben conosciute dal punto di vista geotecnico, la progettazione può essere basata sull'esperienza e sulle conoscenze disponibili, ferma restando la piena responsabilità del progettista su ipotesi e scelte progettuali.

Profilo longitudinale:
Dovrà rappresentare l'alveo in un tratto significativo a monte e a valle dell'intervento in progetto e dovrà evidenziare lo stato originario dei luoghi e quello successivo all'esecuzione dei lavori

Sezioni trasversali dell'alveo ante e post operam;
Dovrà rappresentare la situazione ante operam (con evidenza del corso d'acqua) e a seguito dell'inserimento delle opere in progetto (con indicazione delle eventuali distanze e/o interferenze con strade, edifici, ecc.)

Particolari costruttivi:
I dettagli ed i particolari costruttivi, da redigersi in scala adeguata e da allegarsi qualora necessari, assumono lo scopo di definire in maniera esatta l'intervento progettato.

Georeferenziazione:
Nel CD o DVD allegato all'istanza deve essere registrato un file di tipo dxf, dwg o shp in cui siano rappresentate le geometrie (poligoni, punti, polilinee) di tutti gli interventi in progetto, georeferenziate in base al sistema di riferimento Gauss-Boaga. Si precisa che il file per la georeferenziazione deve contenere solo ed esclusivamente le geometrie suddette.

2 marche da bollo da 16 euro. La marca da bollo è assolvibile anche in modalità virtuale.

Servizio territoriale opere idrauliche di Cagliari (STOICA)
Via Zara, 1 - 09123 Cagliari
Telefono: 070/6062252
Fax: 070/6066979

Servizio territoriale opere idrauliche di Nuoro (STOINU)
Via Dalmazia, 4 - 08100 Nuoro
Telefono: 0784/239237 - 3237
Fax: 0784/232580

Servizio territoriale opere idrauliche di Sassari (STOISS)
Viale Diaz, 23 - 07100 Sassari
Telefono: 079/2088300 - 079/2088351
Fax: 079/2088350

Servizio territoriale opere idrauliche di Oristano (STOIOR)
Via Donizetti, 15/a - 09170 Oristano
Telefono: 0783/308702 - 0783/308716
Fax: 0783/308717

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