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AUTORIZZAZIONE ALLA COSTITUZIONE DI AZIENDE AGRITURISTICHE VENATORIE



 Ultimo aggiornamento: 31-01-2018

Stato procedimento: In corso



CODICE UNIVOCO
Codice UnivocoN.A.
TIPOLOGIA
Autorizzazioni, Concessioni Autorizzazioni, Concessioni
LIVELLO DI INTERAZIONE
Non definito
LIVELLO DI INFORMATIZZAZIONE
Non definito
Invia Segnalazione Invia Segnalazione

Cosa è?

Gli imprenditori interessati ad ottenere l'autorizzazione alla costituzione di aziende agrituristiche venatorie devono presentare l'apposita modulistica, con allegata la documentazione tecnica, al Suap del comune competente che provvede a convocare la Conferenza di servizi.

L'Assessorato dell'Agricoltura e l'Assessorato della Difesa dell'ambiente esaminano la documentazione, svolgendo eventualmente un sopralluogo per la valutazione dell'integrità fisica e biotica, il valore faunistico e l'idoneità del territorio e, se sussistono i requisiti oggettivi e soggettivi, esprimono parere favorevole all'istituzione.

Se l'area ricade all'interno di un Sito di interesse comunitario (SIC), il territorio viene assoggettato a valutazione di incidenza ambientale, per la quale l'Assessorato della Difesa dell'ambiente emette uno specifico provvedimento di nulla osta, che può contenere clausole limitative.

In caso di esito positivo della conferenza di servizi, il Suap invita l'interessato al pagamento della tassa di esercizio (1,03 euro per ettaro, da pagarsi ogni anno) e della tassa di istituzione (154,93 euro). Acquisite le prove degli avvenuti versamenti, da trasmettere in copia all'Assessorato dell'Agricoltura, il Suap emette il provvedimento finale.

Se l'autorizzazione viene rilasciata dopo il 31 luglio, la sua efficacia decorrerà dal termine dell'annata venatoria (1° febbraio dell'anno successivo).

All'interno delle aziende agrituristico-venatorie, oltre alla normale attività di addestramento e allenamento di cani, possono essere istituite Zone di addestramento cani (ZAC).
Su specifica autorizzazione, possono essere realizzate anche zone di allevamento a scopo di studio e ripopolamento, sia per consumo interno che per conto terzi.

Imprenditori agricoli in forma singola o associata, regolarmente iscritti al registro delle imprese agricole.

- l'attività agrituristico-venatoria deve essere in rapporto di connessione e complementarietà rispetto alle attività agricole svolte;
- il territorio deve avere continuità di superficie, non essere inferiore ai 200 ettari e non superiore a 1.200 ettari; non deve presentare in misura superiore al 10%, e in corpo unico, una monocoltura agraria annua di qualsiasi tipo e genere e le colture annue devono alternarsi nel tempo e nello spazio;
- l'ambiente fisico e biotico deve essere in buono stato di conservazione;
- l'azienda deve essere ubicata preferibilmente in territorio di scarso rilievo faunistico.

- dichiarazione autocertificativa unica (Duaap) in bollo;
- mappa del territorio in scala 1:10.000;
- carta topografica in scala 1:25.000;
- visure catastali;
- atti di adesione dei proprietari o conduttori dei fondi per i quali è richiesta l'autorizzazione;
- relazione tecnica con particolare riferimento alla valenza faunistica con allegati censimenti faunistici.

- marca da bollo da 16 euro da applicare alla Duaap
- in caso di esito positivo della conferenza di servizi, tassa di esercizio (1,03 euro per ettaro, da pagarsi ogni anno) e tassa di istituzione (154,93 euro).

La concessione dura 10 anni e deve essere chiesto il rinnovo prima della scadenza mediante apposita madulistica Suap.

Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale
Servizio sviluppo dei territori e delle comunità rurali
Via Pessagno n. 4 - 09126 Cagliari
Telefono: 070/6066282
Fax: 070/6066437
Orari di ricevimento: Dal lunedì al venerdi dalle ore 11 alle ore 13; i pomeriggi di martedì e mercoledì dalle ore 16 alle ore 17

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