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AUTORIZZAZIONE ALLA PESCA DEL CORALLO



 Ultimo aggiornamento: 23-04-2018

Stato procedimento: In corso



CODICE UNIVOCO
Codice UnivocoN.A.
TIPOLOGIA
Autorizzazioni, Concessioni Autorizzazioni, Concessioni
LIVELLO DI INTERAZIONE
Non definito
LIVELLO DI INFORMATIZZAZIONE
Non definito
Invia Segnalazione Invia Segnalazione

Cosa è?

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La pesca del corallo nelle acque del mare territoriale della Sardegna può essere esercitata dai pescatori professionisti titolari dell'autorizzazione regionale, equipaggiati con apparecchi individuali, autonomi o no, per la respirazione subacquea, esclusivamente mediante l'uso della piccozza, a profondità non inferiori a 50 metri.

Annualmente l'Assessore regionale dell'Agricoltura, con proprio decreto, determina:
a) la durata del periodo di pesca;
b) la quantità massima di corallo che può essere pescata giornalmente con riferimento ai singoli sistemi di pesca;
c) le zone nelle quali la pesca può essere esercitata;
d) le modalità per il rilascio dell'autorizzazione;
e) l'ammontare della tassa annua dovuta per il rilascio dell'autorizzazione.
Nel decreto viene, inoltre, indicato il numero massimo delle autorizzazioni da rilasciarsi annualmente.

Per quanto riguarda l'annualità 2018, la pesca può essere effettuata dai soggetti autorizzati dal 1 giugno al 30 settembre; il numero massimo delle autorizzazioni che possono essere concesse è di 25.

Gli interessati devono richiedere l'autorizzazione regionale all'Assessorato dell'Agricoltura.

Valutati i requisiti dei richiedenti, l'Assessorato procede all'istruttoria. L'autorizzazione viene concessa con provvedimento del direttore del Servizio pesca. Qualora il numero delle richieste sia superiore al numero delle autorizzazioni previste si procede ad una scelta secondo i seguenti criteri:
1. anzianità di esercizio effettivo dell'attività di pesca del corallo;
2. anzianità di iscrizione nel registro dei pescatori marittimi.

A parità di anzianità di esercizio effettivo dell'attività di pesca del corallo sarà data priorità ai richiedenti che possano dimostrare una maggiore anzianità di iscrizione nel registro dei pescatori marittimi.

I richiedenti che non abbiano esercitato l'attività di pesca del corallo nel corso del 2017, pur avendo ottenuto il rilascio dell'autorizzazione, salvo il caso di comprovate cause di comprovato e giustificato motivo di impedimento all’avvio dell’attività , seguono in posizione subordinata (e cioè "in coda") nella graduatoria gli altri operatori risultati ammessi nel 2017, sulla base dei rispettivi punteggi.
Il pescatore dovrà far pervenire al Servizio Pesca la ricevuta del versamento della tassa annua dovuta per il rilascio dell'autorizzazione entro il termine indicato nella nota con la quale è comunicata l'accettazione della domanda.

1. I pescatori di corallo già precedentemente autorizzati, ovvero i pescatori professionisti che siano già stati autorizzati dalla Regione Sardegna alla pesca del corallo in più di un'annualità nell'ultimo decennio, ovvero nel periodo dal 2008 al 2017

2. Pescatori professionali subacquei, ovvero i pescatori professionisti in
possesso dell'autorizzazione all'esercizio della pesca professionale subacquea
senza limiti di immersione rilasciata dall'Amministrazione regionale o da un'Autorità nazionale i quali:
- siano in possesso di un attestato di qualificazione professionale per
l'esercizio della pesca professionale subacquea - da valutarsi congiuntamente al requisito di idoneità fisica - come di seguito indicato:
- diploma di perito tecnico addetto ai lavori subacquei
o
- attestato di qualifica professionale, con allegato brevetto, di operatore tecnico subacqueo (sommozzatore) rilasciati da istituti di Stato o legalmente riconosciuti,
ovvero
- attestato conseguito al termine di corsi di formazione professionale
effettuati secondo le modalità previste dall'articolo 5 della Legge n.
845/1978 e dalle leggi regionali di attuazione
ovvero
- servizio, per almeno un anno, nella Marina Militare nella qualità di sommozzatore o di incursore o nell'Arma dei Carabinieri o nei Corpi di Pubblica Sicurezza e dei Vigili del Fuoco nella qualità di sommozzatore,
e
- possano dimostrare di aver esercitato in almeno un'annualità dal 2008 al 2017la pesca del corallo:
1. in forza di un'autorizzazione o attestazione rilasciata ai sensi di legge da un'Autorità pubblica nazionale accompagnata, per le acque del territorio italiano, alla dichiarazione di scoperta del banco;
2. in forza di una specifica autorizzazione o attestazione rilasciata ai sensi di legge da una autorità estera.

Ulteriori requisiti (i richiedenti di cui ai punti 1 e 2 devono inoltre dimostrare il possesso dei seguenti requisiti):
- idoneità fisica all'esercizio della pesca subacquea professionale senza limite di immersione; l'idoneità fisica è attestata dal medico di porto o da un medico designato dal Capo del Compartimento marittimo; L'idoneità deve sussistere al momento della presentazione delle domande e permanere per l'intera giornata di pesca. Si evidenzia inoltre che la certificazione deve essere stata rilasciata a partire dal 1 gennaio 2017;
- iscrizione nel Registro dei pescatori marittimi professionali presso uno dei compartimenti marittimi della Sardegna;
- non essere incorsi nelle sanzioni previste dall'art. 9 della L.R. 9/1979.

Aperti i termini per la presentazione delle domande. La scadenza è fissata per il 9 maggio 2018.

Le domande (redatte in bollo) devono essere presentate all'Assessorato regionale dell'Agricoltura e riforma agropastorale - Servizio Pesca e acquacoltura - Via Pessagno n. 4 09126 Cagliari in uno dei seguenti modi:
a) mediante consegna a mano;
b) con raccomandata A.R. a mezzo di servizio postale – si precisa che non fa fede il timbro postale;
c) a mezzo di agenzia di recapito autorizzata, con ricevuta di ritorno;
d) tramite PEC (posta elettronica certificata), al seguente indirizzo: agricoltura@pec.regione.sardegna.it. Si precisa che l’istanza presentata tramite posta elettronica certificata, è valida ed ammissibile esclusivamente nei seguenti casi:
- se l’istanza cartacea (Allegato B) recante la firma autografa del dichiarante e la relativa copia del documento d’identità vengono acquisiti mediante scanner ed allegati alla PEC (in altre parole se alla PEC vengono allegate le copie informatiche di documenti cartacei con firma autografa e la scansione della relativa carta d’identità del dichiarante);
- se l’istanza è sottoscritta digitalmente dal richiedente;
- se l’istanza è trasmessa dal richiedente mediante la propria personale casella di posta elettronica certificata (PEC – ID), purché le relative credenziali di accesso siano state rilasciate previa identificazione del titolare, anche per via telematica, e ciò sia attestato dal gestore del sistema nel messaggio o in un suo allegato (art. 65 comma 1 lett. c/bis del d.lgs. n. 62 del 2005);
Si precisa che ciascuna istanza deve pervenire singolarmente e non in modo cumulativo (cioè non è consentito l’invio di più istanze cartacee contenute in un’unica busta o di più istanze contenute in un unico messaggio di PEC).

- domanda di autorizzazione in bollo (allegato B);
- documentazione comprovante il possesso dei requisiti previsti(se necessario);
- documentazione comprovante il requisito di anzianità (se necessario);

e inoltre:

- dichiarazione dell'impresa di pesca (allegato C);
- certificato medico di idoneità;
- fotocopia del documento d'identità valido;


- 2 marche da bollo, una per la domanda e una per l'autorizzazione;
- versamento della tassa annuale di 1500 euro da effettuare tramite:

conto corrente postale n.60747748, intestato a Regione Autonoma Sardegna - Servizio Tesoreria - che dovrà riportare la causale di versamento "Tassa annua dovuta per il rilascio dell'autorizzazione per la pesca del corallo – annualità 2018". Per i versamenti eseguiti tramite bonifico bancario dovrà essere indicato il codice Iban IT/21/Q/0761/04800/000060747748;

oppure sul conto corrente bancario acceso presso UniCredit SpA - Tesoreria regionale, intestato a Regione Autonoma della Sardegna, il cui codice IBAN è
IT/15/W/02008/04810/000010951778. Per i bonifici da banche estere dovrà essere indicato il seguente codice BIC SWIFT: UNCRITM1H60. Nel bonifico bancario dovranno essere riportati i dati completi del soggetto che lo dispone e la causale di versamento, formata da:
- il capitolo di entrata del bilancio regionale (EC 349.005);
- la seguente motivazione per la quale si effettua il bonifico "tassa annua dovuta per il rilascio dell'autorizzazione per la pesca del corallo - annualità 2018".

I versamenti in contanti possono essere effettuati presso qualunque sportello Unicredit SpA ubicato sul territorio nazionale.

L’avvio dell’attività di pesca del corallo deve avvenire entro 20 giorni dal rilascio dell’autorizzazione, al fine di consentire l’eventuale scorrimento della graduatoria. Sono collocati in coda alla graduatoria degli idonei per l’annualità successiva coloro i quali, entro il termine di 20 giorni dal rilascio dell’autorizzazione, non avviano l’attività di pesca del corallo o non rispettano l’obbligo di comunicazione in caso si verifichi di un comprovato e giustificato motivo di impedimento;
Il titolare dell'autorizzazione dovrà compilare il giornale di pesca del corallo rosso, tenuto a bordo dei natanti di appoggio, sul quale egli dovrà riportare, per ogni giornata di pesca, il tipo di corallo pescato, la quantità, aggiungendo notizie riguardanti le coordinate geografiche della zona di pesca, la profondità del banco e la natura del fondale, il numero di colonie, il diametro basale.
Il giornale di pesca del corallo verrà consegnato al titolare con la richiesta autorizzazione e dovrà essere restituito entro 30 giorni dalla data di chiusura della stagione di pesca.


L'autorizzazione è rilasciata ai soli fini di cui alla legge regionale n. 59 del 5 luglio 1979. Pertanto:
a) il rilascio dell’autorizzazione regionale al pescatore, non esime i soggetti a ciò tenuti dal munirsi di ogni altra autorizzazione, licenza, documento necessario allo svolgimento dell’attività, da rilasciarsi a cura delle altre amministrazioni competenti, ivi compresa la licenza/attestazione provvisoria di pesca ministeriale che abilita l’imbarcazione utilizzata dal titolare dell’autorizzazione ad operare quale unità di appoggio in uno o più compartimenti marittimi della Sardegna.
b) il rilascio dell’autorizzazione regionale al pescatore non esime i soggetti interessati dal dover rispettare le prescrizioni previste da altre norme di legge e regolamentari che essi siano tenuti ad osservare per lo svolgimento dell’attività, volte a salvaguardare altri rilevanti interessi pubblici, ivi compresa la normativa in materia di sicurezza sul lavoro. E’ quindi fatta salva, tra l’altro:
- l’osservanza delle prescrizioni del D.L.gs 81/2008, il quale si occupa della sicurezza sul lavoro di tutti i settori di attività, ivi comprese le attività svolte in ambiente subacqueo e comportanti l’esposizione ad atmosfere iperbariche.
- l’osservanza delle altre norme sulla sicurezza pertinenti, quali, a titolo comunque non esaustivo:
I) le norme di buona tecnica e le buone prassi a cui il datore di lavoro debba fare riferimento per il corretto adempimento degli obblighi di cui al D. lgs 81/2008;
II) il D. lgs 271/99 e il D.lgs 298/99, in quanto norme a carattere sussidiario e speciale, riguardo le mansioni lavorative condotte a bordo delle navi da pesca, comprese le unità di appoggio per la pesca professionale del corallo, e tra loro complementari;
III) (riguardo agli apparecchi a pressione utilizzati a supporto dell’attività subacquee) le norme di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto concernenti la fabbricazione e la circolazione di prodotti nel mercato europeo, a garanzia di specifici requisiti di sicurezza d’uso e di consumo, e la normativa vigente in relazione al tipo di apparecchi che preveda collaudi, verifiche periodiche o altre prescrizioni sulle modalità di gestione ed il corretto uso;
IV) i Regolamenti e le Ordinanze adottate dalle Autorità competenti e dall’Autorità marittima, se e in quanto applicabili.

Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale
Servizio pesca e acquacoltura
Via Pessagno n. 4 - 09126 Cagliari
Telefono: 070/6062767
Fax: 070/6062516
Orari di ricevimento: Dal lunedì al venerdi dalle ore 11 alle ore 13; i pomeriggi di martedì e mercoledì dalle ore 16 alle ore 17

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