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Supporto :



Contributi agli inquilini morosi incolpevoli



 Ultimo aggiornamento: 01-04-2019

Stato procedimento: In corso



CODICE UNIVOCO
Codice UnivocoCIT247
TIPOLOGIA
Sussidi, Contributi, Agevolazioni Sussidi, Contributi, Agevolazioni
LIVELLO DI INTERAZIONE
Non definito
LIVELLO DI INFORMATIZZAZIONE
Non definito
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Cosa è?

Decreto legge 31 agosto 2013, n. 102, art. 6, comma 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124

Con il decreto legge 31 agosto 2013, n. 102, art. 6, comma 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124, recante, fra le altre, misure a sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, è stato istituito il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, finalizzato alla concessione di contribuiti atti a sanare la morosità incolpevole degli inquilini di alloggi in locazione, destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità, causata dalla perdita o dalla consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare.

L'importo della morosità è indicato nell'atto di citazione e comprende i canoni di locazione ed eventualmente le spese condominiali. In caso di accordo con il proprietario dell'alloggio il contributo andrà a sanare la morosità pregressa, per evitare o posticipare lo sfratto. La morosità sarà costituita da quella maturata alla data della scadenza del bando comunale, indicata eventualmente nel verbale di udienza o nello stesso accordo sottoscritto da entrambe le parti. Qualora il soggetto non occupi più l'alloggio oggetto di sfratto, il contributo sarà costituito da un deposito cauzionale per la stipula di un nuovo contratto di locazione, al fine di mitigare il disagio del "passaggio da casa a casa".

I comuni interessati pubblicano un bando/avviso dando un congruo termine per la presentazione delle richieste di contributo.

Nella predisposizione dei bandi di concorso e nello svolgimento degli atti conseguenti, i comuni dovranno rispettare le disposizioni contenute nel bando e, in particolare, gli articoli 7 (requisiti per l'accesso ai contributi) e 8 (criteri preferenziali e priorità nella concessione dei contributi).
I comuni dovranno, inoltre, assicurarsi che i beneficiari non ricevano per gli stessi fini e per la stesso periodo di tempo, contributi provenienti da programmi simili.

I comuni, esaurita la fase istruttoria, predispongono la graduatoria dei beneficiari e la comunicano alla Regione entro il 15/11/ 2018.

Il bando/avviso comunale, il provvedimento di approvazione della graduatoria, il modulo con l'indicazione del fabbisogno e l'ammontare delle risorse eventualmente stanziate dal Comune, compilato utilizzando l'apposito modello predisposto, dovranno essere trasmessi alla Regione esclusivamente via posta elettronica certificata (pec).

Il Servizio edilizia pubblica prende atto delle graduatorie trasmesse, predispone l'elenco dei comuni ammessi al finanziamento e trasferisce ad essi i fondi, nei limiti degli stanziamenti regionali e nazionali disponibili.
Nell'attribuzione delle risorse statali e regionali verrà data precedenza ai comuni prioritari. Le richieste dei comuni non prioritari saranno soddisfatte solo con fondi regionali e, comunque, dopo aver esaudito con i fondi regionali le richieste dei comuni prioritari non coperte da fondi statali.
Si utilizzeranno ugualmente le risorse regionali per far fronte alle richieste degli inquilini morosi di alloggi sociali.

Alla ripartizione delle risorse finanziarie disponibili si provvederà sulla base dei fabbisogni dichiarati dai singoli comuni. Qualora l’ammontare delle richieste superi le risorse messe a disposizione si procederà ad una ripartizione proporzionale all'effettivo fabbisogno.

Nei confronti del provvedimento finale è ammesso:
- ricorso gerarchico al Direttore Generale – ai sensi dell’art. 24 lettera f) della L.R. 13/11/1998 n. 31 – entro 30 giorni dalla conoscenza dell’atto;
- ricorso al Tar Sardegna, entro 60 giorni dalla conoscenza dell’atto;
- ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (in alternativa al ricorso al Tar), entro 120 giorni dalla conoscenza dell’atto.

Destinatari dei contributi sono i titolari di contratti di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo, soggetti ad un atto di intimazione di sfratto per morosità incolpevole, avvenuto nel corso del 2018, con citazione in giudizio per la convalida.

Per morosità incolpevole si intende la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone di locazione a ragione della perdita o consistente riduzione di almeno il 30% della capacità reddituale del nucleo familiare, verificatasi prima o durante il 2018 e dovuta ad una delle seguenti cause:
− perdita del lavoro per licenziamento;
− accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro;
− cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;
− mancato rinnovo dei contratti a termine o di lavoro atipici;
− cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente;
− malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.


I comuni individuati (allegato alla Determinazione del Direttore del Servizio Edilizia Residenziale n 35102/1393 del 12.10.2018) sono i seguenti:

a) comuni prioritari (ad alta tensione abitativa - ATA e i comuni capoluogo di provincia): Alghero; Cagliari; Carbonia; Iglesias; Macomer; Monserrato; Nuoro ; Olbia; Oristano; Ozieri; Porto Torres; Quartu S.Elena; Sassari; Tempio -Pausania;

b) comuni non prioritari, che rilevino casi di sfratti per morosità incolpevole, finanziabili sia con fondi statali residuali, sia con fondi regionali e, comunque, solo dopo aver soddisfatto le richieste provenienti dai comuni prioritari.

I Comuni, con proprio bando/avviso, pubblicizzano l’accesso ai contributi di cui al presente bando regionale e verificano che i richiedenti abbiano i seguenti requisiti:

a) reddito I.S.E. non superiore ad euro 35.000 o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore I.S.E.E. non superiore ad euro 26.000;
b) atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione in giudizio per la convalida;
c) contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9) e residenza nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno;
d) cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, un regolare titolo di soggiorno.

Il comune deve verificare che il richiedente, o altro componente del nucleo familiare, non sia titolare di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza di altro immobile, fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare.

Costituisce criterio preferenziale per la concessione del contributo la presenza all’interno del nucleo familiare di almeno un componente che sia:
− ultrasettantenne;
− minore;
− con invalidità accertata per almeno il 74%;
− in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l’attuazione di un progetto assistenziale individuale.

II nucleo familiare che occorre considerare è quello del richiedente così come risulta composto anagraficamente alla data dell'atto di citazione.

I Comuni destinano prioritariamente i contributi a favore di inquilini:
a) nei cui confronti sia stato emesso provvedimento di rilascio esecutivo per morosità incolpevole, che sottoscrivano con il proprietario dell’alloggio un nuovo contratto a canone concordato;
b) la cui ridotta capacità economica non consenta il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione. In tal caso il Comune prevede le modalità per assicurare che il contributo sia versato contestualmente alla consegna dell’immobile;
c) che dimostrino, ai fini del ristoro anche parziale del proprietario dell’alloggio, la disponibilità di quest’ultimo a consentire il differimento dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile.
Le situazioni di cui ai punti a), b) e c) non rappresentano condizioni indispensabili all’accesso ai contributi.

I comuni interessati dall'intervento dovranno trasmettere il fabbisogno entro la data del 31 gennaio 2019.

I comuni prioritari possono comunicare alla Regione una prima graduatoria degli aventi diritto entro il 15 novembre 2018, relativamente agli atti di citazione in giudizio emessi entro il 15 ottobre 2018.

L’importo massimo di contributo concedibile al richiedente, per sanare la morosità incolpevole accertata, non può superare l’importo di euro12.000,00.

Assessorato dei lavori pubblici
Direzione generale dei lavori pubblici
Servizio edilizia residenziale (SER)
Ufficio: Settore finanziamenti e contributi per l'accesso alla locazione e dell'Osservatorio regionale sulla condizione abitativa
Viale Trento, 69 (9° piano scala B) - 09123 Cagliari
Telefono: 070/6062455 (Ing. Maurizio Pellegrino, responsabile del procedimento) e-mail:mpellegrino@regione.sardegna.it; 070/606.6946 (Dott.ssa Marina Speziale e-mail: mspeziale@regione.sardegna.it)
Fax: 070/6066970

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