Sportello Unico dei Servizi

I procedimenti online dell'Amministrazione Regionale

Supporto :



Variante puntuale al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) - Articoli 8, 37, 51, comma 2, lett. a) e 53, comma 3 delle Norme di attuazione del PAI



 Ultimo aggiornamento: 22-04-2024

Stato procedimento: In corso



CODICE UNIVOCO
Codice UnivocoSUS2974
TIPOLOGIA
Non definito
LIVELLO DI INTERAZIONE
Non definito
LIVELLO DI INFORMATIZZAZIONE
Non definito
Invia Segnalazione Invia Segnalazione

Cosa è?

-

Il procedimento, disciplinato dall’art. 68, commi 4 bis e 4 ter del D.Lgs. n. 152/2006, dagli artt. 8, 37, comma 3 lettere a) - b) - c) - d), 51, comma 2 e 53 delle Norme di Attuazione del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) approvate con deliberazione del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino e dalle direttive approvate con deliberazione del Comitato Istituzionale n. 1 del 4/12/2020, è volto alla modifica della perimetrazione e/o classificazione delle aree a pericolosità e rischio, idraulico e da frana, individuate dai piani stralcio relativi all’Assetto idrogeologico a seguito di:

- Realizzazione di singoli interventi collaudati per la mitigazione del rischio;
- Verificarsi di nuovi eventi di dissesto idrogeologico e/o dichiarazioni di stato di emergenza ex art. 5 della L. n. 225/1992;
- Approfondimenti puntuali o locali del quadro conoscitivo, relativi agli studi comunali di assetto idrogeologico di cui all’art. 8 delle N.A. del PAI di ambiti territoriali sub-comunali e comunali (ivi incluso lo studio delle aree limitrofe) o relativi al massimo all’intero territorio di due comuni e alle relative aree limitrofe;
- Approfondimenti puntuali o locali del quadro conoscitivo successivi alle verifiche di sicurezza in attuazione delle direttive regionali emanate ai sensi delle norme di attuazione del PAI.

Il procedimento si articola nelle seguenti fasi:
a) Istanza dell’Ente competente per territorio (Ente locale/Consorzio industriale) completa della documentazione prevista dalle direttive approvate con deliberazione del Comitato Istituzionale n. 1 del 4/12/2020, ivi inclusa la deliberazione dell’Organo consiliare di adozione della proposta di variante puntuale al PAI e di applicazione delle misure di salvaguardia ai sensi dell'art. 20, comma 3 della L.R. n. 45/1989 e dell’art. 65, comma 7 del D.Lgs. n. 152/2006;
b) Verifica delle condizioni di procedibilità;
c) Istruttoria della proposta di variante puntuale al PAI e trasmissione della proposta istruita e corredata del parere favorevole della Regione al Segretario Generale dell’Autorità di Bacino;
d) Convocazione e svolgimento della Conferenza Operativa competente ad esprimere parere e contestuale avvio della fase di partecipazione con contestuale pubblicazione della documentazione sul sito istituzionale dell’Autorità di Bacino e acquisizione delle osservazioni;
e) Adozione della determinazione del Segretario Generale dell’Autorità di Bacino di approvazione della variante puntuale al PAI;
f) Pubblicazione della determinazione e dei relativi allegati sul sito istituzionale dell’Autorità di Bacino di cui viene data notizia sul BURAS.

La verifica delle condizioni di procedibilità dell’istanza è effettuata dal Servizio Amministrativo e del Bilancio.
L’istanza dichiarata procedibile dal Servizio Amministrativo e del Bilancio è trasmessa, entro 10 giorni dalle ricezione, al Servizio Difesa del Suolo e Assetto Idrogeologico, cui compete l’istruttoria tecnica.
La relazione conclusiva della fase istruttoria, redatta dal Servizio Difesa del Suolo e Assetto Idrogeologico, è trasmessa, unitamente al parere di competenza della Regione, entro 120 giorni dalla ricezione dell’istanza, al Segretario Generale dell’Autorità di Bacino.

Il Segretario Generale convoca la Conferenza Operativa costituita dai seguenti Enti ed Organi:
- Ente proponente ed enti locali territorialmente limitrofi
- Provincia o Città metropolitana competente per territorio
- Direzione Generale della Protezione Civile – Regione Sardegna
- Direzione Generale dei Lavori Pubblici - Regione Sardegna
- Direzione Generale della Pianificazione Urbanistica Territoriale e della Vigilanza Edilizia - Regione Sardegna
- Direzione Generale degli Enti Locali
- Direzione Generale dell’Ambiente - Regione Sardegna
- Direzione Generale dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale - Regione Sardegna
- Direzione Generale dell’Industria- Regione Sardegna
- Direzione Generale Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport - Regione Sardegna

Dalla data di pubblicazione sul BURAS dell’ indizione della Conferenza Operativa e dell’avvio della fase di consultazione e partecipazione decorre il termine di 30 giorni per la presentazione delle osservazioni all’Ente proponente.
La documentazione presentata dall’Ente proponente ed istruita dal Servizio Difesa del Suolo è pubblicata, per la consultazione, sul sito istituzionale dell’Autorità di Bacino.
L’Ente proponente, ricevute le osservazioni, procede alla relativa istruttoria e alla formulazioni delle proprie controdeduzioni e le trasmette alla Conferenza Operativa entro 15 giorni.
Qualora l’Ente proponente non partecipi alla Conferenza Operativa o non esamini le osservazioni, il Segretario Generale adotta la determinazione di archiviazione dell’istanza.
La Conferenza Operativa esprime il parere di competenza sulla base della valutazione dei pareri pervenuti e delle osservazioni contro dedotte dall’Ente proponente e si conclude, ordinariamente, entro 60 giorni dalla pubblicazione sul BURAS dell’avviso di indizione, salva la possibilità di stabilire, in sede di Conferenza, ulteriore termine.
Il Coordinatore della Conferenza Operativa (Segretario Generale o suo delegato) redige il verbale della Conferenza Operativa e lo trasmette al Segretario Generale cui compete l’adozione della determinazione conclusiva del procedimento, di approvazione o di rigetto dell’istanza, che viene pubblicata, completa degli allegati, sul sito istituzionale dell’Autorità di Bacino e di cui viene data notizia sul BURAS.

Enti locali / Consorzi industriali ciascuno per l’ambito territoriale /comprensorio di competenza

200 giorni decorrenti dalla presentazione dell’istanza

L’istanza può essere presentata in qualunque momento.
L’istanza e la documentazione elencata nell’allegato A devono essere inoltrate all’indirizzo pec: pres.ab.distrettoidrografico@pec.regione.sardegna.it. In alternativa la documentazione può essere trasmessa mediante servizio pubblico di trasferimento o condivisione di files o cloud che garantisca immutabilità, autenticità ed integrità dei documenti trasmessi, a tal fine deve essere indicata l’impronta hash di identificazione della documentazione trasmessa.
L’istanza presentata con modalità differenti da quelle sopra indicate o incompleta è dichiarata improcedibile dal Servizio Amministrativo e del Bilancio.

Come inviare le osservazioni:
le osservazioni, corredate della documentazione necessaria, possono essere presentate all’Ente proponente (Ente locale/Consorzio industriale) da chiunque vi abbia interesse, esclusivamente tramite pec, entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione sul BURAS dell’avviso di convocazione della Conferenza Operativa e di contestuale avvio della fase di consultazione e partecipazione.

- Istanza redatta sulla base dell’allegato B approvato con deliberazione del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino n. 1 del 4.12.2020;
- Deliberazione consiliare di adozione della proposta di variante puntuale al PAI e di applicazione delle misure di salvaguardia ai sensi dell’art. 65, comma 7 del D.Lgs. n. 152/2006;
- Studio di assetto idrogeologico, firmato da un ingegnere esperto nel settore e idraulico e da un geologo, ciascuno per l’ambito di competenza, iscritti nei rispettivi albi professionali, costituito dalla documentazione elencata nell’allegato A approvato con deliberazione del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino n. 1 del 4.12.2020, di seguito elencata:

Elaborati geomorfologici:
1) Relazione illustrativa, contenente idonea motivazione in merito alle modifiche proposte alla pericolosità vigente (in caso di varianti derivanti dal verificarsi di nuovi eventi di dissesto idrogeologico occorre illustrare l’evento anche con idonea documentazione fotografica) - formato file pdf/a
2) Carta con inquadramento territoriale dell’area di studio- formato file pdf/a e shp
3) Carta della pericolosità vigente - formato file pdf/a e shp (eventuale)
4) Carta della pendenza dei versanti - formato file pdf/a e shp (eventuale)
5) Carta litologica - formato file pdf/a e shp (eventuale)
6) Carta dell’uso del suolo - formato file pdf/a e shp (eventuale)
7) Carta dell’instabilità potenziale dei versanti - formato file pdf/a e shp (eventuale)
8) Carta geomorfologica e dei fenomeni franosi - formato file pdf/a e shp (eventuale)
9) Carta della pericolosità da frana derivante dallo studio di variante proposto - formato file pdf/a e shp
10) Carta del danno potenziale derivante dallo studio di variante proposto - formato file pdf/a e shp
11) Carta del rischio derivante dallo studio di variante proposto - formato file pdf/a e shp
12) Schede sintetiche delle aree Hg4 e Hg3, compilate almeno per i soli campi di localizzazione e di primo inquadramento secondo il modello IFFI - formato file pdf/a
13) Schede degli interventi di mitigazione del rischio da frana (da presentare in caso di variante per studi comunali di assetto idrogeologico ai sensi dell’art. 8 delle NA del PAI, commisurate alla natura, entità e tipologia dell’area di studio) - formato file pdf/a
14) Carte della pericolosità e del rischio ante e post operam (da presentare in caso di variante a seguito di collaudo di interventi di mitigazione) - formato file pdf/a e shp
15) Collaudo o certificato di regolare esecuzione (da presentare in caso di variante a seguito di collaudo di interventi di mitigazione) - formato file pdf/a

Elaborati idraulici:
1) Relazione che motiva le modifiche proposte alla pericolosità vigente, analisi storica degli eventi di piena e breve descrizione delle opere esistenti di difesa e di sistemazione idraulica (in caso di varianti a seguito di nuovi eventi di dissesto idrogeologico allegare idonea documentazione fotografica) - formato file pdf/a
2) Carta con inquadramento territoriale dell’area di studio - formato file pdf/a e shp
3) Carta della pericolosità vigente (PAI, PSFF, aree “Cleopatra”, PGRA, altri eventuali studi approvati), comprensivo anche delle eventuali aree di pericolosità derivanti da inondazioni costiere Hi-c – formato file pdf/a e shp
4) Carta delle aree di pericolosità derivanti da inondazioni costiere Hi-c (SOLO qualora l’area di studio riguardi territori costieri) – formato file pdf/a e shp (eventuale)
5) Carta del reticolo idrografico regionale sulla base della Deliberazione Comitato Istituzionale n. 3 del 30.07.2015, su base cartografica IGM ’58-’65 – formato file pdf/a e shp (eventuale)
6) Carta dei bacini idrografici analizzati con indicazione della denominazione delle aste considerate - formato file pdf/a e shp
7) Carta del Curve Number per ciascun bacino analizzato – formato file pdf/a e shp (eventuale)
8) Carta riportante le infrastrutture esistenti di attraversamento del reticolo idrografico nonché delle altre opere interferenti, i canali di guardia esistenti e i canali tombati esistenti – formato file pdf/a e shp (eventuale)
9) Report relativo alle infrastrutture esistenti di attraversamento del reticolo idrografico nonché delle altre opere interferenti, i canali di guardia esistenti e i canali tombati esistenti, con riferimento alle sezioni anagrafiche di cui alle relative Direttive regionali - formato file pdf/a
10) Relazione idrologica - formato file pdf/a
11) Relazione idraulica - formato file pdf/a
12) Allegato alla relazione idraulica, riportante le risultanze della modellazione idraulica - formato file pdf/a
13) Carta della pericolosità idraulica derivante dallo studio di variante proposto, con indicazione delle sezioni studiate e relativi codici identificativi uguali a quelli di cui all’allegato alla relazione idraulica, anche con indicazione cartografica delle fasce di prima salvaguardia di cui all’art. 30-ter delle NA del PAI - formato file pdf/a e shp
14) Carta del danno potenziale derivante dallo studio di variante proposto - formato file pdf/a e shp
15) Carta del rischio idraulico derivante dallo studio di variante proposto - formato file pdf/a e shp
16) Schede interventi di mitigazione del rischio idraulico (SOLO in caso di variante per studi comunali di assetto idrogeologico ai sensi dell’art. 8 delle NA del PAI, commisurate alla natura, entità e tipologia dell’area di studio) - formato file pdf/a e shp
17) Carte della pericolosità e del rischio ante e post operam (SOLO in caso di variante a seguito di collaudo di interventi di mitigazione) - formato file pdf/a e shp
18) Collaudo o certificato di regolare esecuzione (SOLO in caso di variante a seguito di collaudo di interventi di mitigazione) - formato file pdf/a
19) Separati file shp. Degli strati informativi E,H,R, oltre a quelli relativi a: sezioni idrauliche dei rispettivi modelli, bacini idrografici indagati, sezioni di controllo utilizzate, perimetrazioni ex art.30 ter delle N.A. del PAI predisposti secondo le specifiche tecniche di cui all'Allegato 1 della Circolare 1/2019

Presidenza
Direzione generale Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna
Servizio difesa del suolo, assetto idrogeologico e gestione del rischio alluvioni
Via Mameli n. 88 - (1° piano) - 09123 Cagliari
Telefono: 070/606 2419 - 070/606 5224 - 070/606 2022
Fax: 070/606 2560
Orari di ricevimento: Martedì, Mercoledì e Giovedì dalle ore 10:30 alle 13:00 Mercoledì dalle ore 15:30 alle ore 17:00 Si riceve anche previo appuntamento contattando il seguente numero telefonico: 070/6062022

torna all'inizio del contenuto