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Supporto :



AIUTI ALLE AZIENDE CHE PRODUCONO VITELLI DA RISTALLO COLPITE DA TUBERCOLOSI BOVINA NEL PERIODO 1 GENNAIO 2009 – 31 DICEMBRE 2010



 Ultimo aggiornamento: 14-03-2012

Stato procedimento: In corso



CODICE UNIVOCO
Codice UnivocoCON35
TIPOLOGIA
Sussidi, Contributi, Agevolazioni Sussidi, Contributi, Agevolazioni
LIVELLO DI INTERAZIONE
Non definito
LIVELLO DI INFORMATIZZAZIONE
Non definito
Invia Segnalazione Invia Segnalazione

Cosa è?

Indennizzi per la perdita di reddito

La Regione concede un contributo alle aziende che producono vitelli da ristallo colpite da focolai di tubercolosi bovina nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2010.
L'aiuto consiste in un compenso per le perdite di reddito derivanti dall'applicazione delle misure restrittive imposte dall'Autorità sanitaria:
- divieto di monta;
- divieto di ripopolamento sino a quando tutti i bovini di età superiore a sei settimane abbiano reagito negativamente a due controlli tubercolinici distanziati di almeno sei settimane.

L'aiuto è concesso una sola volta in misura pari al 100% del valore della perdita di reddito. Il danno è calcolato moltiplicando 1,60 euro (stima della mancata produzione di carne rapportata a fattrice) per ogni giorno di divieto di monta o di ripopolamento (fino a un massimo di 180 giorni). I giorni considerati sono quelli trascorsi tra la data di emissione dell'ordinanza del sindaco per l'adozione delle misure restrittive e la data dell'ordinanza di revoca delle misure.
Dall'importo dell'aiuto saranno dedotti gli importi eventualmente percepiti dagli allevatori nell'ambito di regimi assicurativi volontari o agevolati.

L'Assessorato dell'Agricoltura liquida ad Argea Sardegna le risorse finanziarie che occorrono per l'attuazione dell'intervento.

Argea, ricevute le domande di aiuto, richiederà la seguente documentazione:
- copia dell'ordinanza del sindaco che stabilisce le misure sanitarie restrittive per il risanamento del focolaio e per impedire la diffusione della malattia;
- qualora il focolaio sia già stato risanato: copia dell'ordinanza di revoca delle misure sanitarie restrittive;
- certificazione dell'Azienda sanitaria competente per territorio attestante la consistenza dei capi femmina in età fertile presenti in azienda alla data di apertura del focolaio e il numero dei capi femmina in età fertile abbattuti;
- certificazione dell'Azienda sanitaria competente per territorio attestante il pieno rispetto delle misure restrittive imposte dal Piano nazionale per l'eradicazione della tubercolosi negli allevamenti bovini e bufalini.

Completata la valutazione, Argea inoltrerà all'Assessorato dell'Agricoltura la richiesta delle risorse necessarie per i pagamenti.

Aziende colpite da focolaio di tubercolosi bovina nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2009 e il 31 dicembre 2010 alle quali siano state applicate per ordine dell'Autorità sanitaria pubblica le misure di restrizione previste dai piani di eradicazione.

Produrre vitelli da ristallo e mantenerli fino all'età di 6-9 mesi per poi venderli ai centri di ingrasso regionali o nazionali.

17 maggio 2011 (ore 14)

- domanda di contributo;
- fotocopia fronte-retro di un valido documento d'identità.

Le domande di contributo possono essere presentate dagli allevatori ai quali è intestato il registro di stalla, oppure dai detentori dell'allevamento che siano stati autorizzati per iscritto dal titolare del registro di stalla a richiedere e a riscuotere il contributo.

La domanda, compilata sul modulo che sarà predisposto da Argea Sardegna, deve essere presentata a:
Argea Sardegna
Area di coordinamento Istruttorie e attività ispettive
Viale Adua, 1 – Sassari.

Gli aiuti per la tubercolosi bovina possono essere cumulati con altri indennizzi percepiti dagli allevatori, a seguito delle misure restrittive disposte dall'Autorità sanitaria, fermo restando che la somma non può superare il 100% del valore della perdita.

Agenzia regionale per la gestione e l'erogazione degli aiuti in agricoltura (Argea Sardegna)
Servizio istruttorie e attività ispettive
Viale Adua, 1 - 07100 Sassari
Telefono: 079/2068481 -82 -83
Fax: 079/2068550

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