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Finanziamenti per i progetti previsti dal programma sperimentale "Ritornare a casa"



 Ultimo aggiornamento: 13-03-2019

Stato procedimento: In corso



CODICE UNIVOCO
Codice UnivocoCIT409
TIPOLOGIA
Finanziamenti Finanziamenti
LIVELLO DI INTERAZIONE
Non definito
LIVELLO DI INFORMATIZZAZIONE
Non definito
Invia Segnalazione Invia Segnalazione

Cosa è?

Legge regionale n. 4 dell'11/05/2006, art. 17, comma 1

La Regione ha avviato da alcuni anni un programma denominato "Ritornare a casa" (RAC), finalizzato a:
- favorire il rientro o la permanenza in famiglia, nella comunità di appartenenza o comunque in un ambiente di vita di tipo familiare, di persone attualmente inserite in strutture residenziali a carattere sociale e/o sanitario o a rischio di inserimento in tali strutture, che necessitano di un livello assistenziale molto elevato;
- migliorare il grado di autonomia e la qualità della vita delle persone con autosufficienza compromessa;
- aiutare le famiglie delle persone non autosufficienti attraverso l'organizzazione di una rete di servizi e il sostegno al familiare di riferimento.

Il programma è attuato attraverso il finanziamento di progetti personalizzati, della durata di 12 mesi, che prevedano un piano di spesa di massimo 20 mila euro annui, di cui l’80% a carico della Regione e il 20% a carico del Comune di residenza dell’interessato (vedi nota 2).
L’importo effettivo del contributo annuo sarà determinato in base alla situazione economica del beneficiario, calcolata con il metodo dell’Indicatore della situazione economica equivalente – Isee secondo criteri e gli scaglioni stabiliti con la delibera n. 30/68 del 12 luglio 2011 (vedi sezione normativa).

Entro 15 giorni dal ricevimento della domanda di predisposizione del progetto personalizzato, il Comune ne darà comunicazione all'asl competente per territorio, che attiverà la relativa procedura.
Entro 30 giorni dall’attivazione della procedura, il Comune dovrà presentare il progetto alla Direzione generale delle politiche sociali.
Il competente Servizio della Direzione generale valuterà i contenuti del documento e verificherà il rispetto dei requisiti, dopodiché richiederà il parere alla commissione tecnica regionale (ma vedi anche il successivo paragrafo sui rinnovi).
Entro 15 giorni dalla conclusione dell’esame della commissione, il Servizio determinerà l'ammissione al finanziamento o esprimerà un rifiuto motivato, comunicando l’esito al Comune richiedente.

L’importo assegnato sarà trasferito dalla Regione al Comune in un’unica soluzione al momento dell’approvazione del progetto.
L’Ente dovrà:
- custodire tutta la documentazione relativa alle spese sostenute;
- a conclusione del progetto, presentare una relazione sulle attività svolte e sulle spese sostenute, accompagnata da una sintetica valutazione degli obiettivi raggiunti;
- entro il 30 gennaio dell’anno successivo a quello per cui è stato assegnato il finanziamento, quantificare, con determinazione del responsabile dell’area finanziaria e sociale, le economie degli esercizi precedenti derivanti da progetti non realizzati.

RINNOVI
Per la tipologia C, i rinnovi potranno essere finanziati dalla Direzione generale senza richiedere il parere della commissione tecnica regionale, almeno che non siano presenti criticità.
In via transitoria e fino al loro esaurimento, potranno essere rinnovati anche progetti riferiti a persone dimesse da una struttura residenziale o con una valutazione CDRs 4 per le quali sia necessario un livello assistenziale molto elevato, purché presentati e approvati prima dell’introduzione dei criteri previsti dalla delibera n. 28/12 del 19 giugno 2009 (vedi sezione normativa).
Nel caso in cui un progetto presentato per la seconda annualità non sia riapprovato dalla commissione regionale, per non interrompere l’assistenza sarà possibile attivare, con la preventiva autorizzazione della Direzione generale delle politiche sociali, un piano personalizzato utilizzando eventuali economie del programma regionale o ricorrere all’assistenza domiciliare.

CONTRIBUTO AGGIUNTIVO
Le famiglie che assistono persone in situazioni particolarmente gravi, quali quelli in ventilazione meccanica assistita permanente o in coma, possono richiedere un contributo aggiuntivo, fino ad un massimo di 9 mila euro (vedi nota 3).
La richiesta può essere fatta anche contestualmente al finanziamento ordinario per il progetto.
Il contributo aggiuntivo è destinato alla copertura delle spese anche indirettamente correlate alla malattia, quali il pagamento delle utenze, l’adeguamento dei locali e l’alimentazione differenziata, e può essere utilizzato pure per garantire ore di assistenza domiciliare ulteriori rispetto a quelle coperte dal finanziamento ordinario.
Il contributo ha validità annuale e può essere richiesto anche l’anno successivo, presentando la rendicontazione della spesa sostenuta.

CONTRIBUTO STRAORDINARIO
Per le situazioni particolarmente gravi sopra citate può essere richiesto un finanziamento straordinario, fino ad un massimo di 18 mila euro, per la copertura delle spese anche indirettamente correlate alla malattia, quali il pagamento delle utenze, l’adeguamento dei locali e l’alimentazione differenziata (vedi nota 2).
Il finanziamento straordinario può anche essere assegnato per la stessa annualità in cui è stato concesso un contributo aggiuntivo, purché sia presentato un apposito progetto e siano rendicontate le spese sostenute con quest'ultimo contributo.

Destinatari della procedura: comuni della Sardegna.

Beneficiari finali degli interventi finanziati: persone attualmente inserite o a forte rischio di ricovero in strutture residenziali a carattere sociale e/o sanitario.

possono beneficiare dei progetti personalizzati esclusivamente le persone che necessitano di un livello di intensità assistenziale molto elevato (vedi nota 1), ossia:
- persone dimesse da strutture residenziali a carattere sociale e/o sanitario dopo un periodo di ricovero pari ad almeno 12 mesi;
- persone affette da gravi patologie degenerative non reversibili in ventilazione meccanica assistita a permanenza 24h o in coma;
- persone che, a seguito di una malattia neoplastica, si trovino nella fase terminale della loro vita, clinicamente documentabile;
- persone in grave stato di demenza, alle quali l'unità di valutazione territoriale (UVT) competente abbia attribuito un punteggio non inferiore a 5 sulla base della scala CDRs (Clinical dementia rating scale);
- persone affette da patologie con andamento cronico degenerativo con pluripatologia (valutate a 14 item sulla scala CIRS - Cumulative illness rating scale, con indice di severità uguale o maggiore di 3 e con indice di comorbilità uguale o maggiore di 3), che soffrano anche di almeno altre due patologie, non concorrenti, oltre alla principale.

Chi beneficia del programma "Ritornare a casa" non può accedere ai finanziamenti per i piani personalizzati in favore delle persone con disabilità grave, previsti dalla legge n. 162 del 21 maggio 1998 (consulta, dalla sezione procedimenti collegati, la relativa scheda informativa).

il progetto personalizzato deve essere presentato alla Regione entro le seguenti scadenze:
- entro 6 mesi dalla dimissione, nel caso di persone che sono state ricoverate per almeno 12 mesi in strutture residenziali;
- almeno 2 mesi prima della scadenza naturale del progetto, in caso di richiesta di rinnovo;
- in qualunque periodo dell'anno, negli altri casi.

L’interessato o il familiare di riferimento deve presentare al Comune di residenza, direttamente o tramite il punto unico di acceso del proprio distretto sanitario, la richiesta di predisposizione del progetto personalizzato, accompagnata dalla specifica certificazione medica.

Il Comune deve presentare alla Regione il progetto, predisposto e firmato congiuntamente dallo stesso Ente, dall'azienda sanitaria locale (asl) competente per territorio, dall'interessato (quando possibile) e dal familiare o altra figura di riferimento.
Il documento, predisposto sul modello disponibile nella sezione modulistica, dovrà riportare il piano di spesa e l’indicazione della tipologia di progetto:
- prima annualità (tipologia A);
- rinnovo per annualità successive alla prima (tipologia B);
- rinnovo in via amministrativa riferito solo alle persone con patologie degenerative non reversibili in ventilazione meccanica assistita permanente o in coma (tipologia C);
- contributo aggiuntivo (tipologia D);
- contributo straordinario (tipologia E).
Il progetto dovrà essere corredato da:
- il verbale dell’UVT, predisposto sul modello disponibile nella sezione modulistica, timbrato e firmato dal responsabile dell’UVT o dal medico di distretto e da tutti i componenti della commissione;
- la scala di valutazione;
- in caso di pluripatologia, singole specifiche scale di valutazione utilizzate dall’UVT per definire la comorbilità;
- la relativa certificazione medica (certificato dell’anestesista o rianimatore, certificazione sanitaria specialistica in caso di comorbilità …);
- in caso di rinnovo, una dichiarazione delle spese sostenute per l’annualità precedente e delle spese previste per il nuovo piano.
La documentazione dovrà essere trasmessa con una delle seguenti modalità:
- per posta ordinaria, in busta chiusa, a Assessorato dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale - Direzione generale delle politiche sociali - via Roma, 253 - 09123 Cagliari;
- tramite posta elettronica certificata (pec) all’indirizzo san.dgpolsoc@pec.regione.sardegna.it
La lettera di accompagnamento non dovrà contenere informazioni personali riferite agli utenti, che dovranno essere identificati tramite le iniziali del nome e cognome, la data di nascita e gli estremi (numero e data) del protocollo di eventuali precedenti comunicazioni.

1) Il livello di intensità assistenziale necessario è stabilito dall’unità di valutazione territoriale competente. Il livello molto elevato è riconosciuto alle persone con grave perdita di autonomia che hanno bisogno di assistenza per tutte le attività quotidiane e di interventi medici ed infermieristici impegnativi e frequenti, comunque effettuabili a domicilio.

2) Per venire incontro alle difficoltà finanziarie riscontrate dai comuni, la Regione coprirà con proprie risorse, esclusivamente per il 2013, la quota di compartecipazione di tali enti.

3) Per il finanziamento aggiuntivo e quello straordinario non saranno applicate le riduzioni correlate alla situazione economica del beneficiario e l’importo riconosciuto sarà interamente a carico della Regione, senza compartecipazione del Comune.

Assessorato dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale
Servizio interventi integrati alla persona
Via Roma, 253 - 09123 Cagliari
Telefono: 070/6065349 - 0706067446
Fax: 070/6065438

Ufficio: COMUNE DI RESIDENZA DELL'INTERESSATO

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