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Supporto :



AUTORIZZAZIONE ALLA PROSECUZIONE DELL'ESERCIZIO DEGLI SBARRAMENTI ESISTENTI CON ALTEZZA FINO A 6 METRI E CON VOLUME DI INVASO FINO A 60 MILA METRI CUBI



 Ultimo aggiornamento: 13-03-2019

Stato procedimento: In corso



CODICE UNIVOCO
Codice UnivocoAUT4204
TIPOLOGIA
Autorizzazioni, Concessioni Autorizzazioni, Concessioni
LIVELLO DI INTERAZIONE
Non definito
LIVELLO DI INFORMATIZZAZIONE
Non definito
Invia Segnalazione Invia Segnalazione

Cosa è?

Legge Regionale n. 12/2007. Autorizzazione alla prosecuzione dell’esercizio per gli sbarramenti di categoria A di qualsiasi tipologia

L'esercizio degli sbarramenti regolarmente autorizzati è subordinato al rilascio di specifica autorizzazione da parte del Servizio territoriale opere idrauliche competente per territorio, qualora l'opera rientri tra quelle indicate alla voce requisiti.
Il Servizio territoriale opere idrauliche effettuata la verifica della completezza documentale, procede al sopralluogo e alla verifica della corrispondenza tra lo stato di fatto e la documentazione ricevuta.
Nel caso sia verificata la conformità tra progetto e stato di fatto, il Servizio provvede ad effettuare la relazione istruttoria e a compilare il disciplinare contenente le condizioni a cui è subordinata la prosecuzione dell'esercizio dell'impianto. L'autorizzazione viene, quindi, rilasciata con determinazione del direttore del Servizio territoriale opere idrauliche competente per territorio e comunicata all'interessato e al Servizio opere idriche e idrogeologiche.

Per le opere che risultarono in regola con le norme vigenti nel momento in cui fu rilasciata l'autorizzazione alla costruzione ma che non lo sarebbero più, sulla base delle disposizioni vigenti in materia di dighe, il Servizio territoriale opere idrauliche decide, caso per caso, quali sono gli impianti che devono essere adeguati, indicando i tempi di realizzazione dei relativi progetti di adeguamento e delle successive opere.

Nel caso di diniego dell’autorizzazione alla prosecuzione dell’esercizio, il soggetto responsabile demolisce, a proprie spese e con le dovute cautele, lo sbarramento entro il termine fissato dall’autorità regionale competente. Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale regionale accerta, previa comunicazione dei termini da parte dell'autorità regionale competente, l'avvenuta demolizione di cui al comma 2, lettera b), o al comma 4; qualora ne accerti l'inottemperanza dà immediata comunicazione alle autorità di protezione civile che decidono sull'adeguamento del piano di protezione civile e sull'esecuzione d'ufficio della messa in sicurezza con spese a carico dei responsabili.

Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale:
Nei confronti del provvedimento finale è ammesso:
• ricorso gerarchico al Direttore Generale – ai sensi dell’art. 24 lettera f) della L.R. 13/11/1998 n. 31 – entro 30 giorni dalla conoscenza dell’atto;
• ricorso al Tar Sardegna, entro 60 giorni dalla conoscenza dell’atto;
• ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (in alternativa al ricorso al Tar), entro 120 giorni dalla conoscenza dell’atto.

I proprietari o i gestori degli invasi aventi le caratteristiche descritte nella sezione "requisiti"

REQUISITI:
Avere la proprietà o la gestione dei seguenti sbarramenti con altezza fino a 6 metri e volume di invaso inferiore ai 60 mila metri cubi, regolarmente autorizzati:
- Sbarramenti;
- Invasi temporanei per la laminazione delle piene;
- Casse di espansione dirette o in derivazione;
- Traverse.

La presente procedura non si applica a:
a) tutte le opere di sbarramento che determinano invasi adibiti esclusivamente a deposito o decantazione o lavaggio di residui industriali e minerari, che restano di competenza del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato oppure dell'Assessorato regionale dell'industria;
b) i bacini totalmente interrati sotto il piano di campagna aventi quota della soglia sfiorante non superiore alla quota del piano di campagna; le vasche e i serbatoi in quanto non costituenti sbarramento; le opere di regimazione di fiumi e torrenti prive di funzione di ritenuta, quali arginature, briglie, soglie di fondo e opere trasversali come pennelli; le opere di presa costituite da traverse sfioranti con altezza dello sbarramento non superiore a 1,50 metri e volume di invaso non superiore a 1.000 metri cubi; le opere di accumulo con altezza dello sbarramento non superiore a 1,50 metri e volume di invaso non superiore a 1.000 metri cubi;
c) i bacini utilizzati per l'accumulo di reflui zootecnici.

.1. Domanda, in bollo, di autorizzazione accompagnata da copia di un documento di identità;
2. Dichiarazione giurata, rilasciata da un ingegnere iscritto all’albo professionale da almeno dieci anni, accompagnata da documentazione fotografica e relazione tecnica, dalla quale risulti:
a) la conformità delle opere al progetto originario in base al quale è stata autorizzata la loro esecuzione;
b) la conformità delle opere alle norme tecniche attualmente vigenti;
c) il rispetto delle prescrizioni contenute nel Foglio condizioni riguardanti la manutenzione e l’esercizio dell’impianto.
3. Dichiarazione sostitutiva di certificazione;
4. Fotocopia del documento di identità;
5. Ricevuta del pagamento del contributo.
La documentazione deve essere inoltrata al Servizio territoriale opere idrauliche competente per territorio.

- Marca da bollo da applicare alla domanda
- Contributo di:
a) 100 euro.
da versare su:
• c/c postale n. 60747748 intestato a "TESORERIA REGIONALE – CONTRIBUTI E SANZIONI AMMINISTRATIVE – ARTICOLI 4 E 5 L.R. 12/2007" con causale: "CONTRIBUTO ISTRUTTORIA" (non possono essere effettuati bonifici sul conto corrente postale).
• CONTO CORRENTE BANCARIO per bonifici n. 70673111
Codice IBAN: IT/72/L/01015/04999/000070673111
Tesoreria regionale, (Banco di Sardegna) Viale Trento, 69 - 09123 Cagliari.
Causale: SANZIONI AMMINISTRATIVE – ARTICOLI 4 E 5 L.R. 12/2007 CONTRIBUTO ISTRUTTORIA"

Fatti salvi gli effetti penali, ai proprietari o ai gestori degli sbarramenti esistenti che, non abbiano presentato entro la scadenza prevista, la domanda di sanatoria alla prosecuzione della gestione si applicano congiuntamente:
a) la sanzione di 5.000 euro;
b) la sanzione della demolizione, a proprie spese e con le dovute cautele, dello sbarramento entro il termine fissato dall’autorità regionale competente al rilascio dell’autorizzazione alla prosecuzione dell’esercizio dello sbarramento.
L'applicazione della sanzione della demolizione è sospesa qualora, entro 30 giorni dalla notifica del verbale di accertamento della violazione, il gestore inoltri istanza di autorizzazione secondo quanto previsto dall’Allegato A della Legge Regionale n. 12 del 2007.

Servizio territoriale opere idrauliche di Cagliari (STOICA)
Viale Trento, 69 - 09123 Cagliari
Telefono: 070/6062252
Fax: 070/6066979

Servizio territoriale opere idrauliche di Nuoro (STOINU)
Via Dalmazia, 4 - 08100 Nuoro
Telefono: 0784/239237 - 3237
Fax: 0784/232580

Servizio territoriale opere idrauliche di Sassari (STOISS)
Viale Diaz, 23 - 07100 Sassari
Telefono: 079/2088300 - 079/2088351
Fax: 079/2088350

Servizio territoriale opere idrauliche di Oristano (STOIOR)
Via Donizetti, 15/a - 09170 Oristano
Telefono: 0783/308702 - 0783/308716
Fax: 0783/308717

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