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Indennità di residenza per le farmacie rurali e indennità di gestione per i dispensari farmaceutici



 Ultimo aggiornamento: 29-10-2015

Stato procedimento: In corso



CODICE UNIVOCO
Codice UnivocoCIT450
TIPOLOGIA
Non definito
LIVELLO DI INTERAZIONE
Non definito
LIVELLO DI INFORMATIZZAZIONE
Non definito
Invia Segnalazione Invia Segnalazione

Cosa è?

I titolari ed i gestori provvisori di farmacie rurali ed i farmacisti che gestiscono un dispensario farmaceutico hanno diritto ad ottenere un'indennità di residenza, per i primi, e di gestione, per i secondi.
Inoltre, le farmacie che godono dell'indennità di residenza e che, in regime di Servizio sanitario nazionale (S.S.N.), non superano un fatturato annuo di 387.342,67 euro, al netto dell'IVA, hanno diritto alle agevolazioni "sugli sconti" per i medicinali previsti dalla legge n. 662 del 23 dicembre 1996 (vedi sezione normativa).

Gli interessati devono presentare la richiesta di indennità, completa della documentazione richiesta, all'Assessorato dell’Igiene, sanità ed assistenza sociale.
Per assegnare l’indennità di residenza e determinare gli importi da impegnare, l’Assessorato verifica il numero degli abitanti del Comune in cui ha sede la farmacia sulla base delle liste ufficiali dell'Istat, pubblicate sul Bollettino ufficiale della Regione.
Gli importi previsti sono i seguenti:
- fino a 1.000 abitanti, 397,67 euro;
- da 1.001 a 2 mila abitanti, 294,38 euro;
- da 2.001 a 3 mila abitanti, 216,91 euro.
Oltre i 3 mila abitanti non è, invece, prevista alcuna indennità.
A tali importi l’Assessorato aggiunge la quota annuale versata dal Comune in cui ha sede la farmacia, pari a 41,31 euro, e sul totale calcola la ritenuta d'acconto.
Se la farmacia ha lavorato meno di 12 mesi l’importo dell’indennità è calcolato per dodicesimi: per esempio, se la farmacia è rimasta aperta per 6 mesi, saranno liquidati 6/12 dell'importo dovuto. I periodi superiori a 15 giorni sono considerati mese intero.
Per quel che riguarda le indennità di gestione ai dispensari farmaceutici, coloro che utilizzano locali comunali hanno diritto ad una somma pari a 20,65 euro, mentre chi utilizza locali privati, di cui paga l'affitto, ha diritto a un'indennità di 41,31 euro. Anche in questo caso, se necessario, l’Assessorato calcola l’importo in dodicesimi.
Gli importi così stabiliti sono deliberati dalla Commissione regionale farmacie, composta da due farmacisti e da tre funzionari della Regione, e sono impegnati e liquidati ogni anno dalla Regione.
L'Assessorato trasmette, inoltre, alle aziende sanitarie locali, agli ordini ed alle associazioni provinciali di titolari di farmacie l'elenco delle farmacie che beneficeranno dell'indennità.

- titolari e gestori provvisori di farmacie rurali;
- farmacisti che gestiscono un dispensario farmaceutico.

il Comune in cui ha sede la farmacia non deve superare i 3 mila abitanti

31 marzo di ogni anno

- domanda in carta legale, spedita tramite raccomandata con avviso di ricevimento;
- certificazione in bollo rilasciata dall'azienda sanitaria locale (asl) competente per territorio, dalla quale risulti la regolarità dell'orario e dei turni di apertura della farmacia nell'arco dell'anno;
- fotocopia del codice fiscale del titolare;
- in caso di farmacie comunali o di società, copia del numero della partita IVA.

marca da bollo da 16 euro

Assessorato dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale
Servizio qualità dei servizi e governo clinico
Via Roma, 223 - 09123 Cagliari
Telefono: 070/6066822
Fax: 070/6065239-6065287

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