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Supporto :



Atto di retrocessione parziale e totale dei beni espropriati



 Ultimo aggiornamento: 02-10-2015

Stato procedimento: In corso



CODICE UNIVOCO
Codice UnivocoENT87
TIPOLOGIA
Non definito
LIVELLO DI INTERAZIONE
Non definito
LIVELLO DI INFORMATIZZAZIONE
Non definito
Invia Segnalazione Invia Segnalazione

Cosa è?

art. 46, 47 e 48 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modifiche

Per retrocessione si intende il diritto, per un soggetto che abbia subìto un esproprio per pubblica utilità, di tornare in possesso del proprio bene qualora questo non sia stato utilizzato per il fine per cui era stato espropriato;

La retrocessione si distingue in totale o parziale e in particolare:

- retrocessione totale (art. 46)
Se l'opera pubblica o di pubblica utilità non è stata realizzata o cominciata entro il termine di dieci anni, decorrente dalla data in cui è stato eseguito il decreto di esproprio, ovvero se risulta anche in epoca anteriore l'impossibilità della sua esecuzione, l'espropriato può chiedere che sia accertata la decadenza della dichiarazione di pubblica utilità e che siano disposti la restituzione del bene espropriato e il pagamento di una somma a titolo di indennità.

Dal rilascio del provvedimento di autorizzazione paesistica e sino all'inizio dei lavori decorre il termine di validità di cinque anni (previsto dal Decreto n. 1357 del 3 giugno 1940, art. 16) dell'autorizzazione stessa. Qualora i lavori siano iniziati nel quinquennio, l'autorizzazione si considera valida per tutta la durata degli stessi;

- retrocessione parziale (art. 47)
Quando è stata realizzata l'opera pubblica o di pubblica utilità, l'espropriato può chiedere la restituzione della parte del bene, già di sua proprietà, che non sia stata utilizzata. In tal caso, il soggetto beneficiario della espropriazione, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, trasmessa al proprietario ed al Comune nel cui territorio si trova il bene, indica i beni che non servono all'esecuzione dell'opera pubblica o di pubblica utilità e che possono essere ritrasferiti, nonché il relativo corrispettivo. Entro i tre mesi successivi, l'espropriato invia copia della sua originaria istanza all'autorità che ha emesso il decreto di esproprio e provvede al pagamento della somma, entro i successivi trenta giorni. Se non vi è l'indicazione dei beni, l'espropriato può chiedere all'autorità che ha emesso il decreto di esproprio di determinare la parte del bene espropriato che non serve più per la realizzazione dell'opera pubblica o di pubblica utilità.


Disposizioni comuni per la retrocessione totale e per quella parziale (art. 48)

Il corrispettivo della retrocessione, se non è concordato dalle parti, è determinato dall'ufficio tecnico erariale o dalla commissione provinciale , su istanza di chi vi abbia interesse, sulla base dei criteri applicati per la determinazione dell'indennità di esproprio e con riguardo al momento del ritrasferimento. Avverso la stima, è proponibile opposizione alla corte d'appello nel cui distretto si trova il bene espropriato.

Per le aree comprese nel suo territorio e non utilizzate per realizzare le opere oggetto della dichiarazione di pubblica utilità, il Comune può esercitare il diritto di prelazione, entro il termine di centottanta giorni, decorrente dalla data in cui gli è notificato l'accordo delle parti, contenente con precisione i dati identificativi dell'area e il corrispettivo, ovvero entro il termine di sessanta giorni, decorrente dalla notifica dell'atto che ha determinato il corrispettivo. Le aree così acquisite fanno parte del patrimonio indisponibile.

Il Servizio demanio e patrimonio di Cagliari provvede all'analisi della documentazione presentata e, se questa si presenta corretta e completa, provvede con determinazione ad emanare l'atto di retrocessione. La determinazione viene quindi comunicata dal Servizio all’interessato.
Sia per la retrocessione totale che parziale, il corrispettivo, se non è concordato dalle parti, è determinato dall'ufficio tecnico erariale o dalla commissione provinciale .

Enti promotori dell'espropriazione

La domanda può essere presentata in qualunque momento.

- domanda;
- dichiarazione di inservibilità; -
- 5 copie di elenchi delle ditte espropriate;
- 5 copie di planimetrie dei terreni espropriati;
- relazione sulla natura dei suoli.

- bollo per la domanda
- bollo per il provvedimento conclusivo
- bollo da euro 0,26 per ogni allegato

Assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica
Servizio demanio e patrimonio di Cagliari
Viale Trieste, 186 - 09123 Cagliari
Telefono: 070/6067823
Fax: 070/6064230

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