Proponente
Ragione Sociale Proponente:

Angelina Camedda

Tipologia richiedente:

Per conto proprio:

Responsabile del Progetto:

Angelina Camedda

Contatto (sito web/email/telefono):

lalba.coop@tiscali.it - 3457945397

Indirizzo Organizzazione:

Via Toscana 28, Cabras, 09072

Progetto
Nome del progetto:

La Gardenia

Descrizione breve:

La Gardenia è un progetto con cui si intende attivare un percorso programmato di accompagnamento, finalizzato a facilitare l’uscita dal nucleo familiare di origine, con il fine di un graduale inserimento in un’unità abitativa differente da quella di origine. Si concretizza secondo le linee guida della legge reg. 23/2005, direttive per la realizzazione di percorsi denominati "dopo di noi". Ha come finalità il superamento dell' istituzionalizzazione e favorisce l'inclusione sociale e l'autonomia.

Area di intervento:

PLUS Oristano

Descrizione Beneficiari/Destinatari del Progetto:

I destinatari del progetto sono persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni che rispondono ai seguenti requisiti: - con disabilità grave, conviventi con familiari che per motivi riconducibili a età, patologie, ecc. non possono più configurarsi come risorse in grado di fornire la necessaria assistenza; - del tutto prive di risorse economiche reddituali e patrimoniali, ad eccezione dei trattamenti percepiti in ragione della condizione di disabilità; - con disabilità grave i cui genitori, per motivi riconducibili all'età ovvero alla propria situazione di disabilità, non sono più nella condizione di continuare a garantire nel medio - breve periodo il supporto genitoriale necessario ad una vita dignitosa; - con disabilità grave inserite in strutture residenziali dalle caratteristiche molto lontane da quelle che riproducono le condizioni abitative e relazionali della casa familiare - non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità.

Tipologia A - Percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine ovvero per la deistituzionalizzazione. Ricercare soluzioni e condizioni abitative, quanto più possibile, proprie dell’ambiente familiare
Percorsi di accompagnamento e sostegno ai familiari

Min 3 max 5 € 25 a persona giornaliere

Esperienze brevi - cicli di weekend fuori casa

Min 3 max 5 € 85 a persona giornaliere

Percorsi finalizzati alla nascita del gruppo casa

Min 3 max 5 € 25 a persona giornaliere

Percorsi di de-istituzionalizzazione

Min 3 max 5 € 25 a persona giornaliere

Laboratori per l'indipendenza

Min 3 max 5 € 25 a persona giornaliere

Attività di housing sociale

Tipologia B - Interventi di supporto alla domiciliarità in soluzioni alloggiative dalle caratteristiche di cui all’art.3, c 4 Decreto 23/11/2016
Appartamenti protetti

Soluzioni abitative per la preparazione al dopo di noi

Progetti di autonomia a supporto di esperienze di coabitazione

Promozione di vita indipendente per gruppi di persone

Supporto a soluzioni abitative connesse a progetti di agricoltura sociale o accoglienza turistica e ristorazione

Tipologia D - Interventi di realizzazione di innovative soluzioni alloggiative dalle caratteristiche di cui all’art. 3, c 4 Decreto 23/11/2016
Spese di adeguamento e locazione di abitazioni

Spese di manutenzione straordinaria per l'abbattimento delle barriere architettoniche

Spese di manutenzione straordinaria per l'adeguamento degli spazi interni

Spese per impianti e tecnologie per la domotica sociale

Spese per arredi e attrezzature per la vita quotidiana

Descrizione della proposta
Descrizione progetto

Il caposaldo etico del servizio è il principio di uguaglianza, intesa come riconoscimento della soggettività individuale, in relazione allo stato di salute e alle necessità di ciascuno, indipendentemente da genere, condizioni sociali, stato di inabilità o non autosufficienza. Tale progetto si ispira anche ai principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, secondo i quali Vita indipendente significa vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone, attraverso l’adozione di misure efficaci ed adeguate che consentano a tutte le persone con disabilità, anche a quelle che richiedono un maggiore sostegno, la possibilità di scegliere il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere per evitare che siano obbligate a vivere in una particolare sistemazione (Art.19). Il progetto prevede la realizzazione di un percorso programmato di accompagnamento sia per l’uscita dal nucleo familiare di origine, che per la de-istituzionalizzazione. Nello specifico, il focus viene posto su percorsi finalizzati alla nascita del gruppo casa; esperienze brevi–cicli di weekend fuori casa; percorsi di de-istituzionalizzazione; laboratori per l’indipendenza. Il presupposto teorico alla base degli interventi è il costrutto della Qualità di Vita. Sulla base di ciò, si intende lavorare su un duplice aspetto, che presuppone una presa in carico globale: accompagnare la persona con disabilità verso una nuova situazione di vita, quanto più possibile proprie del contesto familiare di appartenenza; supportare i familiari nel graduale processo di distacco, in un periodo della vita in cui emergono criticità anche nello specifico della loro esistenza. Si intende promuovere una nuova forma di dialogo tra tutti gli attori coinvolti, secondo un percorso di conoscenza reciproca tra persone con disabilità che frequentano i servizi diurni, e che possono manifestare il bisogno e il desiderio di emanciparsi dai familiari. In modo analogo, si intende inserire in questa fase anche i familiari, attraverso azioni di supporto, quali gruppi di auto-mutuo aiuto finalizzati alla condivisione dei vissuti emotivi, oppure attraverso i gruppi esperienziali, utili a rendere reciprocamente fruibile il patrimonio informativo, culturale e personale di ciascuno, quali luoghi di transizione da una dimensione familiare ad una sociale di distacco, sia per i ragazzi che per i genitori. I genitori vengono poi coinvolti attivamente nei processi di scelta della futura sistemazione abitativa del loro congiunto, così come di quella che andrà a configurarsi come nuova routine di vita. Pertanto, si intende ampliare tale servizio attraverso dei brevi periodi da trascorrere fuori dal contesto abitativo di appartenenza, come dei fine settimana. Nello specifico dei laboratori per l’indipendenza, si prevede di attuare un percorso di inserimento e re-inserimento sociale, in grado di valorizzare la possibilità di vivere rapporti significativi con la comunità locale, mediante interazione continua con i servizi del territorio. In tal senso, le attività proposte variano dai laboratori artigianali, alle attività agricole, sportive e di partecipazione ad eventi ricreativi e culturali in ambiti di vita esterna. Si ritiene altresì utile focalizzarsi sull’ospitalità residenziale, finalizzata a mantenere e stimolare le capacità e potenzialità delle persone, per sviluppare capacità di autodeterminazione in ambiente domestico e relazionale

Il richiedente è iscritto al seguente registro/albo professionale

iscrizione albo regionale cooperative sociali sez. A n' 30

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