Proponente
Ragione Sociale Proponente:

coop sociale adalia

Tipologia richiedente:

Per conto proprio:

Responsabile del Progetto:

Urru Maria Bonaria

Contatto (sito web/email/telefono):

coop.adalia@tiscali.it - adalia @pec.it - cell 3475387951

Indirizzo Organizzazione:

via toscana 28 28, Cabras, 09072

Progetto
Nome del progetto:

Il Girasole

Descrizione breve:

Il Girasole è un progetto di vita comunitaria all' interno di un gruppo appartamento riservato a 5 utenti con disabilità grave e privi di sostegno familiare, il progetto si concretizza secondo le linee guida della legge regionale 23/2005 e che include direttive per la realizzazione di percorsi denominati "dopo di Noi", il progetto ha come finalità il superamento dell' istituzionalizzazione e tende a favorire l' inclusione sociale e l' autonomia delle persone.

Area di intervento:

PLUS Ales-Terralba,PLUS Oristano,PLUS Ghilarza

Descrizione Beneficiari/Destinatari del Progetto:

i destinatari del progetto sono persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni che rispondano ai seguenti requisiti: - con disabilità grave mancanti di entrambi i genitori, del tutto prive di risorse economiche reddituali e patrimoniali, che non siano i trattamenti percepiti in ragione della condizione di disabilità; - con disabilità grave i cui genitori, in particolare, all'età ovvero alla propria situazione di disabilità, non sono più nella condizione di continuare a garantire loro nel futuro prossimo il sostegno genitoriale necessario ad una vita dignitosa; - con disabilità grave inserite in strutture residenziali dalle caratteristiche molto lontane da quelle che riproducono le condizioni abitative e relazionali della casa familiare. - non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità;

Tipologia A - Percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine ovvero per la deistituzionalizzazione. Ricercare soluzioni e condizioni abitative, quanto più possibile, proprie dell’ambiente familiare
Percorsi di accompagnamento e sostegno ai familiari

min 3 max 5 persone adulte € 85,00 giornalieri

Esperienze brevi - cicli di weekend fuori casa

min 3 max 5 persone adulte € 85,00 giornalieri

Percorsi finalizzati alla nascita del gruppo casa

Percorsi di de-istituzionalizzazione

min 3 max 5 persone adulte € 85,00 giornalieri

Laboratori per l'indipendenza

Attività di housing sociale

min 3 max 5 persone adulte € 85,00 giornalieri

Tipologia B - Interventi di supporto alla domiciliarità in soluzioni alloggiative dalle caratteristiche di cui all’art.3, c 4 Decreto 23/11/2016
Appartamenti protetti

min 3 max 5 persone adulte € 85,00 giornalieri

Soluzioni abitative per la preparazione al dopo di noi

min 1 max 3 € 85,00 giornalieri

Progetti di autonomia a supporto di esperienze di coabitazione

min 3 max 5 € 85.00 giornalieri

Promozione di vita indipendente per gruppi di persone

max 5 persone € 85,00 a persone giornalieri

Supporto a soluzioni abitative connesse a progetti di agricoltura sociale o accoglienza turistica e ristorazione

Tipologia D - Interventi di realizzazione di innovative soluzioni alloggiative dalle caratteristiche di cui all’art. 3, c 4 Decreto 23/11/2016
Spese di adeguamento e locazione di abitazioni

Spese di manutenzione straordinaria per l'abbattimento delle barriere architettoniche

Spese di manutenzione straordinaria per l'adeguamento degli spazi interni

Spese per impianti e tecnologie per la domotica sociale

Spese per arredi e attrezzature per la vita quotidiana

Descrizione della proposta
Descrizione progetto

La centralità dell’ospite è il principio fondante del servizio, e costituisce il caposaldo etico di chi vi lavora. Viene considerato prioritario il diritto di ogni uomo e di ogni donna diversamente abile di condurre una vita dignitosa, e di ricevere l’aiuto e le cure indispensabili secondo la propria necessità. Il progetto prevede la realizzazione di un percorso di graduale distacco dai genitori e contestuale ambientamento all’interno di una dimensione abitativa nuova, diversa da quella sperimentata in famiglia o nelle strutture residenziali, ma basata sulla convivenza o sulla vita da soli e che rimette in gioco tutti i rapporti di dipendenza e di indipendenza delle persone coinvolte e punta a costruire un sistema di interdipendenze significative tra i conviventi e tra essi e l’ambiente in cui vivono. Un percorso che si realizza a partire dalla scelta del luogo di vita, della casa in cui vivere ed anche delle persone con cui con-vivere. Si intendono realizzare: - esperienze brevi di graduale distacco, organizzate attraverso cicli di fine settimana programmati, o brevi periodi di vacanza fino ad un max di 30 giorni, propedeutici alla transizione naturale del durante e dopo di noi; - percorsi personalizzati finalizzati alla nascita del gruppo casa, secondo la modalità dell’ “housing sociale”; - attivazione di laboratori finalizzati a stimolare le autonomie sociali e l’indipendenza. I percorsi che sostengono il nostro approccio alla vita indipendente non hanno una struttura standardizzata ma possiamo rintracciare in essi alcune costanti che ne caratterizzano contenuti e modalità operative: - La costruzione di un dialogo con i genitori e i familiari delle persone con disabilità sulla possibilità di sperimentare forme temporanee di distacco dalla famiglia propedeutiche alla vita indipendente (dal sollievo, ad un nuovo progetto di vita) - La costruzione di un dialogo e percorso di conoscenza reciproca tra persone con disabilità che frequentano i servizi diurni e manifestano il bisogno e il desiderio di staccarsi dai familiari e di provare la con-vivenza con amici e o con persone a cui sono legate da un rapporto sentimentale (ripensare i sostegni a partire dai desideri e dalle aspettative delle persone) - La ricerca con i familiari e/o con le stesse persone con disabilità della casa e/o dell’appartamento (promuovere la possibilità della scelta di dove vivere una volta raggiunta l’età adulta) - La riprogettazione e l’adattamento dell’abitazione (adattare i luoghi e le strutture ai bisogni delle persone e non adattare le persone agli ambienti dei servizi) - La sperimentazione di percorsi temporanei di con-vivenza o di vita da soli (provare e riprovare…) - La ricerca e la progettazione dei sostegni personali necessari per supportare la con-vivenza (cosa sostiene la qualità della vita; oltre la logica dello standard) - La costruzione di un percorso di inserimento e re-inserimento sociale che valorizzi la possibilità di vivere rapporti significativi con la comunità locale e consenta con essa uno scambio inclusivo, valorizzando il ruolo dei servizi diurni come mediatore e sostenitore qualificato di questa scelta (non bastano le mura di casa per una buona vita indipendente).

Il richiedente è iscritto al seguente registro/albo professionale

iscrizione albo regionale cooperative sociali sez. B n' 141

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