Informazioni generali del progetto
Proponente
cooperativa sociale A.D.A.
Per conto proprio:
Maria Paola Bissiri
www.cooperativasocialeada.it; coop.socialeada@tiscali.it; 3475393959
Via Padre Sotgiu 12, Ghilarza, 09074
Progetto
Il “progetto di ADA”
Realizzare un contesto relazionale in cui convivono persone diversamente abili, di diverse età e gravità, dove ognuno è portatore sia delle proprie difficoltà, ma soprattutto delle peculiari risorse e ricchezze personali legate alle diverse esperienze, sensibilità, età. Al fine di attivare percorsi che portino all’autonomia e prevengano l’istituzionalizzazione.
PLUS Ghilarza
Persone con disabilità grave comprese quelle intellettive e del neurosviluppo, riconosciute ai sensi dell’art.3 comma 3 della L 104/1992 prive di sostegno familiare e avviate al processo di valutazione multidimensionale da parte delle UVT secondo i principi dell’ICF. Le azioni proposte si rivolgono ai destinatari in base alle differenti condizioni di vita e nello specifico: cicli week end alle persone che necessitano di sperimentare un allontanamento graduale e progressivo dalla famiglia; laboratori per l’indipendenza alle persone con differenti livelli di gravità che necessitano di apprendere e consolidare le abilità per la gestione della vita quotidiana; accompagnamento al gruppo casa alle persone per le quali si prevede l’imminente uscita da casa, in possesso di buone autonomie personali e sociali; Percorsi di accompagnamento e sostegno ai familiari ai genitori e familiari di disabili con diversi livelli di gravità.
Dettagli del progetto
Tipologia A - Percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine ovvero per la deistituzionalizzazione. Ricercare soluzioni e condizioni abitative, quanto più possibile, proprie dell’ambiente familiare
Percorsi di accompagnamento e sostegno ai familiari
MIN 6 MAX 15 partecipanti - €. 900,00 a persona
Esperienze brevi - cicli di weekend fuori casa
MIN 4 MAX 6 turno - €. 1500,00 a persona
Percorsi finalizzati alla nascita del gruppo casa
MIN 4 MAX 6 turno - € 4300,00 a persona
Percorsi di de-istituzionalizzazione
Laboratori per l'indipendenza
MIN 6 MAX 12 turno - € 3000,00 a persona
Attività di housing sociale
Tipologia B - Interventi di supporto alla domiciliarità in soluzioni alloggiative dalle caratteristiche di cui all’art.3, c 4 Decreto 23/11/2016
Appartamenti protetti
Soluzioni abitative per la preparazione al dopo di noi
Progetti di autonomia a supporto di esperienze di coabitazione
Promozione di vita indipendente per gruppi di persone
Supporto a soluzioni abitative connesse a progetti di agricoltura sociale o accoglienza turistica e ristorazione
Tipologia D - Interventi di realizzazione di innovative soluzioni alloggiative dalle caratteristiche di cui all’art. 3, c 4 Decreto 23/11/2016
Spese di adeguamento e locazione di abitazioni
Spese di manutenzione straordinaria per l'abbattimento delle barriere architettoniche
Spese di manutenzione straordinaria per l'adeguamento degli spazi interni
Spese per impianti e tecnologie per la domotica sociale
Spese per arredi e attrezzature per la vita quotidiana
Descrizione della proposta
Descrizione progetto
Il progetto propone dei percorsi di apprendimento di competenze specifiche e trasversali presso il CENTRO DIURNO “IL GRILLO PARLANTE”, da noi gestito nel Comune di Ghilarza, e altre strutture del territorio e si fonda sull’idea di autonomia intesa come l’aspirazione di ogni individuo alla crescita e all’autorealizzazione, in condizioni di vita adeguate alle proprie possibilità. Il punto di partenza sono le classificazioni ICF, con una attenzione al dominio Attività e Partecipazione e alle categorie e sottocategorie dello stesso. Ogni percorso mirerà alla crescita evolutiva dei soggetti da un lato sviluppando le capacità residue, dall’altro operando per il massimo mantenimento dei livelli acquisiti e sarà preceduto da una valutazione ex ante della funzionalità dei beneficiari in fase di accesso alla struttura con l’obiettivo di definire i qualificatori della capacità nel dominio AP e i qualificatori di performance. Alla luce dei risultati e dopo una breve osservazione di performance in simulata, si personalizzerà il percorso. Le sottocategorie individuate come carenti e sulle quali è possibile fare un lavoro per il miglioramento o l’acquisizione saranno il focus dei percorsi di autonomia. I percorsi proposti sono un’opportunità per favorire il processo di crescita e d’integrazione di persone diversamente abili. Le attività saranno svolte in collaborazione con le famiglie e con i servizi riabilitativi, educativi, formativi e sociali presenti nel territorio. Il centro si configura come una struttura di appoggio e sostegno alla famiglia offrendo ai ragazzi spazi di ritrovo significativi sotto l’aspetto educativo, riabilitativo e ricreativo. Le persone con disabilità sperimentano l’uscita da casa, non come una tappa naturale della vita ma, come un esito di eventi spesso improvvisi che impongono a tutto il nucleo la ridefinizione degli equilibri esistenti, esponendoli ad un forte trauma. Al fine di costruire un possibile futuro per e con la persona disabile, si propone il lavoro di gruppo con la metodologia dell’auto mutuo aiuto rivolto ai familiari, in un contesto che permette l’identificazione, migliora le possibilità di apprendimento attraverso il confronto delle esperienze fra i partecipanti. I LABORATORI DI TERAPIA OCCUPAZIONALE si configurano come laboratori di produzione sociale multitasking in cui gli ambiti delle autonomie personali sono molteplici e operazionalizzati. Oggetto dei laboratori saranno: le aree della Vita domestica, della Cura della propria persona e dei compiti e delle richieste generali. I partecipanti sperimenteranno attività di cucina, mangiare, riordinare, pulire, fare la spesa, scegliere un menù, lavarsi, curarsi nell’aspetto; le aree della Comunicazione, delle Interazioni e relazioni interpersonali; le aree di vita principali, quali la Vita sociale, quella civile e di comunità. I partecipanti apprenderanno l’uso degli strumenti di comunicazione, le competenze per interagire con l’altro, affrontare una conversazione, impegnarsi in attività di solidarietà. É previsto un rapporto educatore utente di 1/3 con la supervisione di uno psicologo e 2 operatori socio sanitari e l’assistenza infermieristica. Nei WEEKEND FUORI CASA l’attività prevede: la conoscenza tra partecipanti con attività di animazione e lavoro di gruppo per rafforzare la coesione e valutare il livello di funzionalità e di competenze. Il soggiorno si svolgerà presso una struttura priva di barriere architettoniche, con ambienti adeguati ad accogliere massimo 6 persone, cucina per la preparazione dei pasti e servizi igienici funzionali. Le attività prevedono la routine del fine settimana, con la possibilità di svolgere anche delle azioni fuori dall’abitazione. Percorsi per la nascita del gruppo casa. Il progetto è progressivo e prevede la conoscenza tra gli abitanti, pernottamento di 2 notti e a seguire 4 e 6 notti. Durante i soggiorni si svolgeranno le attività per l'acquisizione delle competenze per le autonomie.
Il richiedente è iscritto al seguente registro/albo professionale
albo delle cooperative sociali - n°A164277
Regione Autònoma de Sardigna / Regione Autonoma della Sardegna